Sassari

Ztl a Sassari, nuova proroga del periodo di sperimentazione

Il nuovo termine è il 2 giugno. A fine maggio la Cavalcata Sarda, le processioni del Voto e della Madonna delle Grazie. La sperimentazione non sta dando luogo a criticità

 

ZtlModifiche3Sassari. Una nuova proroga, fino a martedì 2 giugno, della sperimentazione di modifiche alla Ztl istituita ormai tre anni fa nel centro storico di Sassari. È quanto ha stabilito nei giorni scorsi la Giunta comunale su proposta dell’assessore alle Politiche della Mobilità Luca Taras. La sperimentazione, partita il 6 dicembre dello scorso anno, si sarebbe dovuto infatti chiudere lo scorso 21 marzo, ma si decise di prolungarla fino al 15 maggio, «per dare corso alle verifiche, agli studi e alle necessarie interlocuzioni con le rappresentanze della cittadinanza e con i portatori di interesse al fine di valutare l’impatto che le modifiche in sperimentazione hanno avuto sulle dinamiche della Ztl e del suo intorno».

Ztl a Sassari, fase sperimentale prolungata fino al 15 maggio. La Giunta comunale ha confermato le modifiche introdotte a dicembre nell’Area Blu del centro cittadino. Si prosegue con le verifiche sui flussi di traffico. Finora non sono state registrate criticità. Tutte le novità introdotte

La proroga è stata disposta per una serie di motivi: «considerato che, a partire dalla metà di aprile e fino alla fine di maggio, la città e il territorio saranno teatro di numerose manifestazioni anche di notevole rilievo come Monumenti Aperti, la Cavalcata Sarda, le processioni del Voto e della Madonna delle Grazie, diverse manifestazioni sportive amatoriali e non, e che il Settore Mobilità e Infrastrutture sarà parte attiva nella organizzazione e realizzazione degli eventi; dato che il confronto con i diversi portatori di interesse, che ha avuto inizio con l’assemblea pubblica del 16 aprile, prosegue fattivamente; ritenuto che per questo motivo, e per poter attuare al meglio la transizione tra la attuale fase di sperimentazione e l’assetto della Ztl che scaturirà dai risultati delle verifiche sui flussi di traffico, dagli studi sulla mobilità e dal confronto tra l’Amministrazione e le parti sociali ed economiche, occorra poter procedere con il necessario approccio metodologico; considerato che l’assetto della viabilità in essere non sta dando luogo a criticità tali da imporre l’urgenza di un ripristino della situazione preesistente».

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