Sassari

Via Padre Zirano, il terminal che non c’è

Nuova tappa del degrado tour dei Riformatori Sardi, che denunciano la situazione dell’area sosta destinata agli autobus che collegano Sassari con i comuni dell’hinterland

 

 

RiformatoriviaPadreZiranoSassari. Sono stati distribuiti circa 300 volantini a dimostrazione che il problema è particolarmente sentito dalla cittadinanza. Questa mattina il coordinamento provinciale e cittadino dei Riformatori Sardi ha allestito un banchetto in via Padre Zirano, che nel tratto tra piazza Santa Maria e la rotatoria con via Amendola e via Giovanni Paolo II ospita ancora oggi la sosta di autobus e pullman che collegano Sassari con i comuni dell’hinterland e non solo. «Leggere le cronache sullo stato dei terminal degli autobus nelle nostre città è come fermarsi in sala cinema tutta la sera: il film è sempre lo stesso. Come spiegarsi tutto questo se non pensando ad una naturale tendenza, quasi una vocazione, per questo genere di servizio?», spiegano i Riformatori Sardi. Erano presenti il coordinatore provinciale Michele Solinas, il coordinatore cittadino Michele Saba, il segretario organizzativo regionale Vincenzo Corrias, dirigenti e attivisti.

«Una delle concause che contribuirebbe a questo prestazione approssimativa potrebbe individuarsi nell’assenza di business e perciò nel disinteresse dei privati ad investirvi risorse. L’altra potrebbe invece essere identificata proprio nella tipologia di utenza. Stiamo parlando dei pendolari, votati alla pazienza, speranzosi della costanza del servizio e di un meteo non troppo inclemente, ma soprattutto, date le possibilità, di un tariffario contenuto; in buona sostanza una categoria di utenti con scarse possibilità rivendicative. Ecco perché parliamo di un servizio necessariamente pubblico, che, per le scarse notizie che abbiamo, potrebbe apparire sufficiente sul piano del parco veicolare impegnato, assolutamente inadeguato sul piano del supporto infrastrutturale nella location di via Padre Zirano. Chiunque, per costante o occasionale necessità, avesse la sfortuna di dover stazionare in quel posto si renderebbe subito conto dello stato, ormai annoso, di assoluta precarietà del servizio offerto. Parliamo di zona periferica con scarsa illuminazione, assenza di videosorveglianza, pensiline insufficienti e mancanza di ripari soprattutto nella parte destra verso la rotonda, punti di ristoro inesistenti così come le informazioni, autobus occupanti una delle due corsie per parte in una strada ad intensa percorrenza automobilistica. La biglietteria e il distributore di bevande/snack sono ospitati in container con cartelli o fogli posticci affissi all’esterno stile bacheca universitaria. Certo esiste un progetto in grande stile per l’area di via XXV aprile che darebbe una svolta a questo stato di cose, ma per una serie di vicende, non evidenziate adeguatamente alla cittadinanza, il tutto è bloccato e lo sarà non si sa per quanto ancora regalando alla nostra Sassari un altro punto di degrado se mai ve ne fosse ancora bisogno».

«Inutile prendersela con gli amministratori attuali – proseguono i Riformatori –. Lo sport preferito è sempre quello di indicare le responsabilità di chi li ha preceduti e questo serve anche per nascondere le proprie. Intanto in Comune si perde più tempo a bisticciare in maggioranza, ormai il Pd se la canta e se la suona in un assolo che ci spinge a sperare che almeno uno prevalga, ma viste le recenti vicende appare come una pia illusione che vota questa città alla sostanziale ingovernabilità».

«Continueramo a sollecitare l’Amministrazione, ma non la Giunta, perché non sappiamo chi altri sollecitare», conclude il coordinatore provinciale dei Riformatori Michele Solinas.

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