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Vernaccia di Oristano, identità di un territorio

Appuntamento il 12 novembre nel Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari con la presentazione del libro di Marilena Budroni

Sassari. Venerdì 12 novembre alle 17, nell’aula magna del dipartimento di Agraria dell’ateneo di Sassari in viale Italia 39, sarà presentato il libro “Vernaccia di Oristano. Identità di un territorio”, a cura di Marilena Budroni, professoressa associata di Microbiologia Agraria all’Università di Sassari, Giovanni Antonio Farris, già professore ordinario di Microbiologia agraria, e Davide Orro, viticoltore.

In Sardegna il vino Vernaccia ha da sempre rappresentato nell’immaginario collettivo il vino più importante dell’isola. I Fenici e i Romani – spiegano gli autori – lo trovarono già coltivato, pertanto lo si può considerare un vitigno autoctono. Possiede delle caratteristiche peculiari che lo differenziano da tutti gli altri: è un vino da dessert secco, altamente alcolico, ottenuto senza aggiunta di alcol etilico. Anche i lieviti responsabili del suo affinamento sono particolari, simili forse solo a quelli degli Sherry andalusi e dei Vini Gialli dello Jura francese. Nonostante queste forti motivazioni, in questi ultimi decenni il consumo e, di conseguenza, le superfici coltivate si sono notevolmente contratti, anche per via di un generalizzato calo di popolarità dei vini da dessert. Ma secondo gli autori esistono dei modi per invertire la tendenza e promuovere un vitigno identitario dell’Oristanese e della Sardegna.

L’incontro è organizzato in collaborazione con ASA – Associazione Studenti Agraria e l’editore Carlo Delfino.

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