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Venerdì ritornano I Grandi Interpreti della Musica

Il quartetto d’archi “Van Kuijk” eseguirà musiche di Haydn, Debussy e Schubert. Al Teatro Verdi sette concerti in tre mesi di programmazione

Van Kuijk (foto Nikolaj Lund)

Sassari. Ritorna a Sassari il grande concertismo internazionale con la stagione “I Grandi Interpreti della Musica” organizzata da Teatro e/o musica che per la decima edizione si ripresenta al pubblico con un cartellone di sette titoli per tre mesi di programmazione dedicato alle giovani stelle del firmamento internazionale. L’iniziativa culturale è realizzata grazie al patrocinio del Comune di Sassari, al riconoscimento del Ministero dello Spettacolo Mibact, dell’Assessorato della Cultura della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

Dalla prima edizione le scelte del Teatro e/o Musica sono state orientate verso interpreti affermati e riconoscibili grazie ad una carriera internazionale costellata di successi. Ospiti del Comunale e del Teatro Verdi sono stati in questi anni: Accardo, Ughi, Mintz, Bahrami, Gitlis, Balsom, Lonquich e altri grandi artisti che hanno contribuito a trasformare la stagione sassarese in una finestra aperta su l’orizzonte artistico mondiale. «Non veniamo meno alla nostra cifra anche in questa nuova edizione – dice il direttore artistico Stefano Mancini – le scelte che quest’anno abbiamo operato, sempre attenti al prestigio dei solisti invitati, si sono focalizzate sui programmi e sul repertorio della grande letteratura musicale, con un cartellone dedicato in particolare ai giovani ma già affermati talenti internazionali. Tutti gli artisti che ospitiamo al Verdi quest’anno hanno un’età compresa tra i 23 e i quarant’anni e sono i nomi di spicco dei cartelloni delle sale da concerto di tutto il mondo, avviati ad una carriera degna dei loro predecessori. Sono vincitori di concorsi prestigiosi, osannati da pubblico e critica che riusciamo a far salire sul palco del nostro storico teatro grazie alla credibilità che questa stagione si è ritagliata negli anni nel panorama nazionale. Questa nuova edizione ci offre l’occasione inoltre per fare anche il bilancio della stagione concertistica scorsa che sul repertorio della musica strumentale è riuscita a catalizzare l’attenzione di un pubblico numeroso proveniente non solo da Sassari ma da tutta l’isola».

Si parte venerdì 22 febbraio con il Quartetto d’archi “Van Kuijk” un giovane ensemble in rapida ascesa internazionale che proporrà un programma denso di fascino composto da musiche di Haydn, Debussy, Schubert. Fondato nel 2012 a Parigi, il quartetto ha vinto nel 2015 il primo premio al “Concorso internazionale per quartetto d’archi” della Wigmore Hall di Londra, nel quale si è aggiudicato anche i due premi speciali per la miglior esecuzione di opere di Beethoven e di Haydn. Entrato subito dopo a far parte dei “BBC 3 New Generation Artists” per il triennio 2015-17, è stato scelto dalla Philharmonie di Parigi quale “Echo Rising Star” per la stagione 2017-18 con un fitto programma di concerti nelle più prestigiose sale europee.

Venerdì 1 marzo la stagione prosegue con una serata frizzante e insolita proposta dal “Duo Baldo” composto da Brad Repp al violino e Aldo Gentileschi al pianoforte. Il duo presenta il concerto “Musiche variopinte” in cui i musicisti saranno accompagnati dal soprano Maria Luigia Borsi. Il duo Baldo ha avuto il suo primo importante successo il 24 aprile 2004 quando è stato invitato dalla “Fondazione Arpa” per accompagnare il tenore Andrea Bocelli. In seguito si è esibito, in Italia e all’estero, calcando palcoscenici prestigiosi tra i quali il Festival di Salisburgo, il Musashino Cultural Foundation di Tokyo, la Shanghai Concert Hall, il Teatro Grande di Brescia, i concerti dell’Associazione Musicale Lucchese e quelli della Società dei Concerti di Trieste. Il duo si è esibito durante il maxiconcerto “Pax Mundi” in ricordo di Papa Giovanni Paolo II trasmesso da Rai2 e nella trasmissione “Tu Si Que Vales” su Canale 5. Il violinista Repp suona un prestigioso violino di Testore del 1736.

Giovedì 14 marzo salirà sul palco del Verdi il duo Chiesa-Baglini affiatato e dalla forte personalità. Silvia Chiesa violoncellista si è imposta nel panorama concertistico internazionale debuttando come solista al Barbican Hall di Londra e successivamente negli USA, in una tournée con la Royal Philarmonic Orchestra. Il pianista Maurizio Baglini è stato premiato giovanissimo nei più importanti concorsi (Busoni di Bolzano, William Kapell del Maryland), a 24 anni vinse con consenso unanime della giuria il World Music Piano Master di Montecarlo.

Venerdì 22 marzo grande attesa per il concerto del violinista Kristof Barati noto nel panorama internazionale come musicista dalle straordinarie qualità che emergono nelle sue intense esibizioni eseguite con tecnica impeccabile e una gamma espressiva abbagliante. Baráti considerato un autentico virtuoso del violino sarà accompagnato al piano da Rina Harasowa. Nel programma musiche di Bach, Brahms, Čajkovskij, Ravel.

Il violinista ungherese nel 2014, all’età di 35 anni ha ricevuto il Kossuth Prize, il più alto riconoscimento ungherese, concesso in passato ad artisti quali Sir András Schiff, György Ligeti e Iván Fischer. Nelle stagioni passate, Baráti si è esibito con le principali orchestre del mondo e ha al suo attivo un’estesa discografia che include i cinque concerti per violino e orchestra di Mozart, l’integrale delle Sonate di Beethoven e Brahms con Klára Würtz, le Sonate per violino solo di Ysaÿe per Brilliant Classics e le Sonate e Partite per violino solo di Bach per Berlin Classics. Di un suo recente album di “bis”, la rivista “Gramophone” ha scritto: “per coloro a cui piace ascoltare il violino suonato al meglio per dolcezza e acrobazie, Baráti rappresenta il non plus ultra”. Baráti suona uno Stradivari ‘Lady Harmsworth’ del 1703, gentilmente concessogli dalla Stradivarius Society di Chicago.

Venerdì 29 marzo salirà sul palco del Verdi un’artista originale e virtuoso che da qualche tempo con le sue esibizioni al mandolino affascina il mondo musicale: Avi Avital accompagnato dall’ Orchestra di Venezia. Il programma prevede musiche di Vivaldi, Bach, Mendelssohn, Bartok.

Avi Avital classe 1978 è considerato tra i massimi interpreti di tutti i tempi del mandolino. l suo strumento non aveva cittadinanza nella musica colta prima che Avital con la sua attività rendesse il mandolino una star delle sale da concerto. Avi Avital nato a Be’er Sheva nell’Israele meridionale all’età di 8 anni ha iniziato a studiare mandolino facendo parte di un’orchestra giovanile fondata e diretta dal suo carismatico insegnante, di origine russa, Simcha Nathanson. Dopo il diploma al conservatorio di Gerusalemme, Avital ha continuato i suoi studi in Italia da Ugo Orlandi al conservatorio Cesare Pollini di Padova. A La discografia di Avital include vari generi musicali come la musica Klezmer, la musica barocca e contemporanea. Avital è ormai al suo secondo album per Deutsche Grammophon e le sue esibizioni hanno conquistato il pubblico dei più grandi teatri del mondo come il Lincoln Center di New York, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonica di Berlino, il Konzerthaus di Vienna, il Kultur- und Kongresszentrum di Lucerna, l’auditori um della Città Proibita di Pechino, i festival di Tanglewood, Spoleto e Ravenna. “Appassionato, esplosivo, carismatico” così lo ha definito il “New York Times” in una delle sue esibizioni dal vivo. Avital è primo violinista di mandolino ad essere nominato per un Grammy classico.

Venerdì 5 aprile ritorna nel cartellone de “I grandi Interpreti” la serata dedicata ai giovani concertisti dei conservatori della Sardegna. Inserito perfettamente nella filosofia della stagione 2019 dedicata ai nuovi talenti internazionali questo concerto suggella un appuntamento ormai tradizionale con i giovani musicisti sardi rappresentati da i migliori allievi dei due conservatori sardi di Sassari e Cagliari. Una vetrina artistica importante e molto attesa con programmi studiati per dare risalto alle capacità degli esecutori.

Sabato 27 aprile gran finale della stagione 2019 con il pianista Jan Lisiecki impegnato in un repertorio che mette insieme: Chopin, Schumann, Ravel, Rachmaninoff. Autentico bambino prodigio Lisiecki inizia ad esibirsi all’età di dieci anni conquistando subito notorietà internazionale A 16 anni sigla un contratto discografico in esclusiva con la Deutsche Grammophon e pubblica il suo album di debutto con la prestigiosa etichetta tedesca. Nel 2013 Riceve una nomination ai “Juno Award” come artista giovane e il premio Leonard Bernstein al Festival dello Schleswig-Holstein. Nel 2012 è diventato ambasciatore Unicef per il Canada. Ora all’età di 24 anni dopo aver bruciato tutte le tappe si esibisce in più di 100 concerti all’anno nei più importanti teatri del mondo.

Tutti i concerti inizieranno alle 21 per info e prenotazioni tel. 079-236121.

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