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Venerdì il Concerto di Pasqua del Conservatorio Canepa

L’evento si terrà alle 20,30 al Duomo. In programma il Gloria di Vivaldi e la Cantata sopra la nascita della Beata Vergine di Felice Doria

Sassari. Sei solisti, il Coro da camera e l’Orchestra del Conservatorio: anche quest’anno il Canepa ha concentrato le sue energie e competenze artistiche per offrire alla città una solenne riflessione musicale in occasione delle festività pasquali. La nuova produzione dell’istituzione musicale cittadina vede coinvolti allievi e docenti del Canepa per l’ormai tradizionale appuntamento con il Concerto di Pasqua, aperto a tutta la città, che quest’anno si svolgerà venerdì 12 aprile alle 20,30 al Duomo di San Nicola.

In programma due ampi affreschi musicali del repertorio barocco italiano, con la sorpresa della “chicca” di una prima esecuzione in tempi moderni. Il programma della serata, infatti, si aprirà con la Cantata a tre voci sopra la nascita della Beata Vergine scritta dal compositore Felice Doria, attivo nella Roma settecentesca, che utilizzava il tipico linguaggio virtuosistico e “maraviglioso” degli stilemi operisitici barocchi che dominarono la musica di tutta Europa, musica sacra compresa. Si tratta, dunque, di una partitura recuperata per l’occasione che ripercorre le virtù della Pace, dell’Innocenza e della Giustizia impersonate dalle voci soliste (Valentina Satta soprano, Anna Maria Amato contralto, Enrico Busia tenore) impegnati nella consueta alternanza di arie (a solo, a duo), recitativi e parti corali.

A seguire un capolavoro molto amato dal pubblico per la sua magniloquente brillantezza, il Gloria in re maggiore RV 589, per soli, coro e orchestra di Antonio Vivaldi.

Questa partitura è senz’altro una delle pagine più avvincenti e conosciute del musicista veneziano: l’organico prevede un coro a quattro parti, due soprani, un contralto, oboe, tromba, archi e basso continuo.

I cantanti solisti saranno Cristina Raiano (soprano I) Claudia Spiga (soprano II) Lara Rotili (contralto), poi agirà il Coro da Camera del conservatorio (preparato da Clara Antoniciello e Stefano Bommino), in collaborazione con la Corale Rossini di Sassari (diretta da Clara Antonicello), e infine l’Orchestra del Conservatorio, sotto la direzione di Andrea Raffanini.

Il testo del Gloria è organizzato in 12 sezioni che si alternano in una varietà di forme, di tempi, di ritmi, di tonalità e di organico: brani solistici nello stile dell’aria, strumenti concertanti, cori omofonici, contrappunti, ritornelli nello stile del Concerto, la cui successione è avviata dall’incalzante e trionfale introduzione orchestrale su un tema incisivo e ritmico. L’unitarietà del lavoro viene garantito dalla ripresa, nel penultimo movimento, dello stesso tema iniziale in una sorta di circolarità strutturale.

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