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Venerdì concerto dell’Orchestra di Fiati del Conservatorio Canepa

Al Teatro Verdi di Sassari un programma con musiche di Mendelssohn, Francis McBeth, Vincent Persichetti e Martin ellerBy

Sassari. Proseguono venerdì 11 ottobre alle 21 al Teatro Verdi di Sassari gli appuntamenti musicali del Conservatorio Canepa con un concerto in cui salirà sul palco l’Orchestra di Fiati del Conservatorio.

La tradizione dei gruppi di fiati è molto solida in Italia e da qualche tempo si sono scoperte le opere originali, per lo più provenienti dall’estero e numerose trascrizioni di qualità.

Il ricco programma della serata propone in apertura con la direzione di Pietro Pilo l’Ouverture per fiati op. 24 di Felix Mendelssohn (1809-1847). A seguire “Of Sailors and Whales” (1990) di Francis McBeth (1993-2012) accompagnato dalla voce recitante di Carlo Valle. Il grande Felix Mendelssohn Bartholdy ha donato alla letteratura originale per fiati un contributo fondamentale: nel 1824 scrisse infatti un Notturno per un ensemble di 11 fiati che aveva potuto ascoltare, allora quindicenne, durante un periodo di vacanza a Bad Doberan, città termale vicino a Rostock in Germania. La partitura originale, perduta, fu poi ricopiata, apparentemente a memoria, dal compositore stesso dapprima nel 1826 e quindi, nella sua versione definitiva, nel 1838, quando fu anche intitolata come Ouverture für Harmoniemusik e ampliata a 23 fiati più percussioni. Of Sailors And Whales, è stato composto da Francis McBeth come tributo al celebre romanzo Moby Dick di Herman Melville. McBeth è stato insegnante di composizione alla Ouachita University nell’Arkansas, e i suoi numerosi brani per banda sono spesso ispirati a vicende di mare. Of Sailors and Whales è il suo capolavoro, e nei suoi cinque movimenti si ritrovano i protagonisti principali del romanzo di Melville: il marinaio Ismaele, unico sopravvissuto del naufragio del Pequod; Queequeg, il ramponiere aborigeno; Padre Mapple, parroco di Nantucket (primo porto di caccia dell’Atlantico all’inizio dell’Ottocento), che recita le parole della biblica preghiera di Giona; il capitano Achab, tragico, folle protagonista del romanzo, colui che nella sua furia di conquista finirà condannato dalle sue stesse corde, ad indicare come l’atteggiamento di sfida disumana non possa che condurre alla distruzione; ed infine Moby Dick, la Balena Bianca, la furia dei mari e, nella metafora, il leviatano e l’impossibilità di sconfiggere le forze della natura.

A seguire con la direzione di Lorenzo Della Fonte Pageant (1953) di Vincent Persichetti e Paris Sketches (1994) di Martin ellerBy. Nato a Philadelphia da padre italiano e madre tedesca, Vincent Persichetti iniziò a studiare pianoforte a cinque anni, e dopo gli studi al Conservatorio e all’Università della sua città, verrà invitato (1947) da William Schuman alla famosa Juilliard School di New York, dove insegnerà composizione (suo è un noto manuale di armonia, da tempo pubblicato anche in Italia) fino alla tarda età. Pageant è diviso in due sezioni: un corale ed una sorta di frenetica marcia. L’introduzione è affidata ad un celebre motivo di tre suoni affidato al corno solista, da cui nascono le diverse idee tematiche, spesso in bitonalità o tritonalità, soggette ad un esuberante sviluppo, che dà l’impressione di una estroversa parata. L’autore stesso diede la prima esecuzione di Pageant il 7 marzo 1953, sul podio della University of Miami Band.

Martin ellerBy, nato a Worksop nei pressi della foresta di Sherwood, è stato studente di Joseph Horovitz ed oggi insegna al London College of Music. Il suo catalogo per orchestra di fiati comprende oltre cinquanta titoli, tra cui l’interessante Paris Sketches, quattro descrittivi movimenti sulla capitale francese, in cui ad ognuno viene associato lo stile peculiare di uno dei compositori che vi hanno vissuto e operato: si inizia con un’alba diafana a Saint Germain-des-Prés, su cui aleggia l’ombra di Ravel; si passa a Pigalle con un immaginario incontro fra Stravinskij e Prokof’ev; si prosegue al cimitero del Père Lachaise con Satie; si termina a Les Halles con un pirotecnico Berlioz.

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