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Venerdì al Teatro Verdi il violinista Kristof Barati

Sarà accompagnato al pianoforte da Rina Harasowa. Una grande star del concertismo internazionale per la rassegna “I grandi interpreti della musica”

Barati
Kristof Barati

Sassari. Grande attesa per l’esibizione al Teatro Verdi di Sassari venerdì 22 alle 21 di una star del concertismo internazionale: il violinista Kristof Barati. Considerato un autentico virtuoso del violino Barati nel concerto inserito all’interno della stagione “I Grandi Interpreti della Musica” organizzata da Teatro e/o musica sarà accompagnato al piano da Rina Harasowa.

Quarant’anni, ungherese, sin da giovanissimo protagonista della ribalta internazionale Barati è noto per le straordinarie qualità che emergono nelle sue intense esibizioni eseguite con tecnica impeccabile e una gamma espressiva abbagliante.

Il padre violoncellista, la madre violinista dalla quale riceve le prime lezioni Barati prosegue poi gli studi con Tàtrai Vilmos e da subito emerge il suo straordinario talento. Il primo riconoscimento internazionale arriva con la vittoria nel luglio del 1997 del terzo premio al celebre “Reine Elisabeth” a Bruxelles. Da allora studia a Parigi con il maestro Eduard Wulfson, allievo a sua volta di Yehudi Menuhin,, Nathan Milstein e Henryk Szering , e da lui apprende ciò che gli hanno trasmesso questi grandi protagonisti della tradizione violinistica russa. In seguito al Concorso “Reine Elisabeth” i critici musicali hanno per lui solo parole di grande ammirazione; la rinomata violinista Ida Haendel lo definisce «uno dei violinisti più talentuosi delle ultime generazioni, unico nella sua incredibile intonazione, bellezza di suono e musicalità, così come per il gusto musicale ed eleganza. È un solista per eccellenza». Da allora Barati suona come concertista solista e con orchestra, nelle più belle e rinomate sale da concerto d’Europa oltre che negli Stati Uniti e in Australia. Nel 2005 debutta al “Concertgebow” di Amsterdam con la Nederlands Radio Simphony Orchestra diretta da Roger Epple. Nel 2014, ha ricevuto il Kossuth Prize, il più alto riconoscimento ungherese, concesso in passato ad artisti quali Sir András Schiff, György Ligeti e Iván Fischer. Nelle stagioni passate. Baráti si è esibito con le principali orchestre del mondo e ha al suo attivo un’estesa discografia che include i cinque concerti per violino e orchestra di Mozart, l’integrale delle Sonate di Beethoven e Brahms con Klára Würtz, le Sonate per violino solo di Ysaÿe per Brilliant Classics e le Sonate e Partite per violino solo di Bach per Berlin Classics. Di un suo recente album di “bis”, la rivista “Gramophone” ha scritto: “per coloro a cui piace ascoltare il violino suonato al meglio per dolcezza e acrobazie, Baráti rappresenta il non plus ultra”. Baráti suona uno Stradivari ‘Lady Harmsworth’ del 1703, gentilmente concessogli dalla Stradivarius Society di Chicago.

Nel programma musiche di Bach, Brahms, Čajkovskij e Ravel.

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