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Venerdì al Teatro Comunale “Il turco in Italia”

Il capolavoro rossiniano torna a Sassari dopo 38 anni. Mercoledì mattina la presentazione al Conservatorio a un pubblico di studenti e amanti della lirica

Sassari. Un capolavoro recuperato dopo anni di silenzio, ingiustamente bocciato dopo la “prima” scaligera del 1814 e oggi tornato a pieno titolo nell’Olimpo del melodramma buffo. “Il turco in Italia” di Gioachino Rossini, seconda opera in cartellone per la Stagione lirica 2021 di Sassari dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”, è stata presentata oggi nella sala Sassu del Conservatorio. Un pubblico attento, un centinaio di spettatori per la maggior parte studenti del liceo musicale “Azuni”, ha seguito l’introduzione all’opera curata dal critico e regista Marco Spada, per anni direttore artistico del de Carolis e presentato dal presidente dell’Ente, Antonello Mattone. I partecipanti hanno potuto ascoltare brani del Turco tratti dalla storica registrazione del 1954, con Maria Callas e il direttore d’orchestra Gian Andrea Gavazzeni, a cui si deve il ritorno alla Scala del dramma buffo rossiniano su libretto di Felice Romani, e l’aria di Fiorilla cantata da Montserrat Caballé. Un lungo excursus storico ha fatto da preambolo all’analisi del dramma, molto più profondo e peculiare di quanto il pubblico contemporaneo a Rossini dimostrò di comprendere, a partire dal personaggio del Poeta Prosdocimo, vero motore dell’azione scenica ed originale esempio di metateatro: si aggira tra i protagonisti annotando e prendendo spunto dalla realtà per comporre il suo “dramma buffo” di cui inizialmente non trovava “l’argomento”. Un unicum nell’opera che al debutto venne frettolosamente liquidato come un rovesciamento della precedente Italiana in Algeri, con cui in realtà condivide soltanto il gusto allora molto in voga delle “turcherie”, le fascinazioni sette-ottocentesche per il gusto dell’impero ottomano.

Da anni stabilmente tornato nei teatri di tutto il mondo, “Il turco in Italia” sarà al Comunale di Sassari venerdì 29 e domenica 31, dopo 38 anni dall’unica rappresentazione in città, in un allestimento del Teatro Fraschini di Pavia. La regia di Alfonso Antoniozzi viene ripresa da Marco Castagnoli che ha raccontato durante la presentazione la genesi dello spettacolo insieme alla scenografa Monica Manganelli: «Quando abbiamo creato questo Turco insieme al regista abbiamo deciso di dare una connotazione precisa ai personaggi e alle scene, anch’esse protagonista “vivente” del dramma», hanno spiegato. Attilio Tomasello, che dirigerà l’Orchestra dell’Ente, ha invece sottolineato l’attenzione e il grande lavoro dietro la preparazione dell’opera, un meccanismo preciso che in scena sembra semplice ma richiede un enorme sforzo collettivo. Tra il pubblico anche il direttore artistico dell’Ente Concerti, Stefano Garau, di recente rientrato da Viterbo dove ha fatto parte della commissione giudicante del premio “Fausto Ricci” per giovani cantanti, presieduta dal tenore José Carreras e insieme, tra gli altri, alla sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia.

“Il turco in Italia” sassarese, proposta nel pomeriggio di mercoledì a circa 500 studenti delle scuole sarde, vede tra i protagonisti Simone Alberghini (Selim), Daniela Cappiello (Fiorilla), Marco Bussi (Geronio), William Hernández (il Poeta), Diego Godoy (Narciso), Aloisa Aisemberg (Zaida) ed Enrico Zara (Albazar), insieme alla Corale “Canepa” preparata da Luca Sirigu. I costumi sono di Mariana Fracasso, il disegno luci di Tony Grandi, maestro al cembalo Wei Jiang.

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