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Vaccinarsi in Sardegna

L’Università di Sassari ha vinto il primo premio per la migliore campagna di comunicazione nell’ambito del concorso indetto dal laboratorio #perchésì di Sanofi Pasteur

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Sassari. L’Università di Sassari ha vinto il primo premio per la migliore campagna di comunicazione sui vaccini nell’ambito del concorso indetto dal laboratorio #perchésì di Sanofi Pasteur (https://www.laboratorioperchesi.it/).

La campagna vaccinale ideata e progettata dal professor Paolo Castiglia, epidemiologo dell’Ateneo di Sassari, si è aggiudicata il primo posto nella categoria “Università-Società scientifiche- Ospedali”. La campagna intitolata “Gli operatori sanitari dell’Aou in campo per la vaccinazione” è stata realizzata assieme al gruppo di Vaccinarsinsardegna.org (https://www.vaccinarsinsardegna.org/), formato da Antonella Arghittu, Marco Dettori e Andrea Cossu, e all’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che ha scelto la Dinamo Basket Banco di Sardegna come testimonial d’eccezione. Hanno collaborato la Direzione Medica di Presidio, il Medico Competente, il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali e la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università di Sassari.

La premiazione è avvenuta a Roma il 2 ottobre. La giuria è rimasta colpita dall’abilità dimostrata dalle istituzioni partecipanti di mettersi in ascolto e «cogliere nuove modalità di comunicare e arrivare alle persone con autorevolezza e competenza», ha spiegato Paolo Bonanni, professore di Igiene e medicina preventiva presso l’Università degli Studi di Firenze, coordinatore del gruppo “Calendario per la Vita” e co-presidente della giuria di #PerchéSì.

Una comunicazione scientifica realmente efficace è quella che riesce a contrastare le fake news e la disinformazione dilagante. In questo caso, la campagna di comunicazione era dedicata in prima battuta agli operatori sanitari chiamati a dare il buon esempio, in virtù di una delle attività previste dal Piano di Prevenzione Regionale 2014-2018 della Regione Sardegna. Un’ampia sezione del Piano è dedicata allo Sviluppo e Potenziamento delle Vaccinazioni; da qui l’obiettivo di rivolgersi a tutti i cittadini attraverso la spinta dell’Assessorato regionale e la collaborazione di tutte le istituzioni che operano nella Sanità Pubblica sarda, con in prima fila l’Ats.

A questo scopo, è stata di vitale importanza la scelta dell’Università di Sassari di allargare il progetto dagli operatori sanitari all’intera popolazione. Una decisione dovuta al fatto che «oggi abbiamo a disposizione molti vaccini e siamo soliti fare campagne specifiche rivolte alle singole vaccinazioni. – commenta il professor Castiglia –. Quello che il progetto Vaccinarsinsardegna ha avuto l’idea di lanciare è invece una campagna globale sulle vaccinazioni, partendo dagli operatori della salute, passando per l’età adulta e quella anziana e arrivando ai giovanissimi, con il fine ultimo di migliorare la cultura delle vaccinazioni». Un obiettivo così ambizioso non sarebbe stato raggiungibile senza la proficua collaborazione di tutte le istituzioni regionali coinvolte: «L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari con l’Azienda Tutela Salute della Sardegna e l’Università degli Studi di Sassari assieme al Team di Vaccinarsinsardegna.org, hanno rappresentato il motore trainante di questo ambizioso progetto», afferma Antonella Arghittu, manager del sito Vaccinarsinsardegna.org.

Questa campagna di comunicazione, premiata con il primo posto in un concorso nazionale, è un esempio concreto del ruolo che l’Università di Sassari svolge nel territorio come propulsore di cultura e di “Public Engagement”.

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