Usini si racconta con Monumenti Aperti

Sabato 28 e domenica 29 maggio per la prima volta in paese. Nella prima giornata la manifestazione sarà abbinata alla XIX edizione di Vini di Coros

 

 

ChiesaUsiniUsini. «Valorizzare beni culturali e ambientali del paese raccontando la sua realtà». Questo è lo scopo di Usini che per la prima volta aderirà alla manifestazione “Monumenti aperti” evento di grande attrazione culturale in tutta la Sardegna, che ripercorre segni, tradizioni e testimonianze del passato. «È una tappa importante della nuova amministrazione da me guidata perché, da sempre, abbiamo pensato che questo evento dovesse diventare parte integrante delle attività del nostro paese», ha detto il sindaco Antonio Brundu.

La giunta Brundu fin da principio ha manifestato l’idea di voler aderire alla manifestazione di Monumenti aperti e in tempi rapidi è riuscita a compiere questo importante passo fissando l’appuntamento per sabato 28 e domenica 29 Maggio. Nella giornata di sabato 28 l’Amministrazione unirà anche il concorso enologico vini di Coros, organizzato dal comune con la collaborazione dell’Università di Sassari e dell’agenzia Laore. «Nello stesso giorno oltre al vino – ha detto il vicesindaco Giovanni Antonio Sechi – cercheremo di creare una vetrina di tutti i nostri prodotti locali».

Per quanto riguarda invece il percorso di Monumenti Aperti Il paese di Usini vanta un patrimonio storico culturale. Tra le eccellenze “casa Diaz” e “casa Derosas” abitazione Ottocentesca del nobile e primo sindaco di Usini, Achille Derosas. Le case raccontano la vera storia del passato attraverso l’esposizione di materiale antico. «Il Comune ha acquistato la Corte di “casa Diaz”, che risorse permettendo, diventerà un centro di documentazione della civiltà contadina di un tempo – ha proseguito il sindaco. Nella corte infatti abbiamo custoditi tantissime attrezzature agricole, un frantoio e diverse cantine che un tempo erano un autentico centro di produzione di olio e vino».

Oltre alle due importanti abitazioni il percorso prevederà la visita di altri monumenti fra i quali la Chiesa di Santa Croce del XI secolo, la Chiesa parrocchiale Natività di Maria Vergine e la visita all’antico lavatoio e allo stemma di Usini impresso lungo la via A.Volta.

Fondamentale risulterà per tutto questo la collaborazione degli studenti dell’Istituto comprensivo Grazia Deledda e i ragazzi delle scuole medie di Sassari, i quali faranno da ciceroni nei percorsi che saranno allestiti. Sotto la spinta dell’assessore alla Cultura Milena Meloni, insieme alla consigliera Piera Pani e alla Pro Loco di Usini presieduta da Antonella Masia, la macchina organizzativa si è già messa in movimento per la predisposizione di tutto il materiale informativo, la designazione dei percorsi e le attività collaterali che faranno da cornice all’evento.

Alla manifestazione, oltre alla Pro Loco, saranno invitate anche le altre associazioni locali e l’associazione Origines che si occuperà delle visite alla chiesa di San Giorgio e alle Domus de Janas di S’elighe entosu. Entrambi i siti saranno visitabili ma non compresi nel percorso di Monumenti Aperti.

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