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“Uniti per Sassari”, riparte il progetto civico

Alternativi al centrosinistra, si colloca nel centrodestra sovranista e autonomista. «Partecipiamo al tavolo della coalizione». Freddi i rapporti con Nanni Campus

Sassari. Si chiama “Uniti per Sassari” e si presenta come un movimento civico che ha a cuore il presente e il futuro della propria città. «Il nostro è un progetto politico a breve, medio e lungo termine», ha spiegato Luciano Sanna, uno dei promotori insieme agli altri intervenuti alla presentazione nella sede di Predda Niedda, condivisa con “La Base”, soggetto politico recentemente confluito nel PSd’Az. E infatti, oltre al nuovo logo di “Uniti per Sassari” (la fontana di Rosello su uno sfondo giallo con i colori rosso e blu nella parte inferiore), su una delle pareti della saletta riservata alle riunioni campeggia un manifesto elettorale con il simbolo storico sardista. Oltre a Luciano Sanna, che del PSd’Az è stato un importante dirigente negli anni ’90 e recentemente, dopo una breve adesione nel M5s, approdato al movimento civico “Sassari Libera”, dalla cui esperienza è nato “Uniti per Sassari”, hanno preso la parola Vanni Lubino, ex assessore comunale con Anna Sanna, Lorenzo Scano, detto “Jack”, già presidente dell’Arci e militante storico di Legambiente, e Giannetto Satta, new entry del movimento civico, ex assessore e consigliere provinciale per Forza Italia.

Luciano Sanna

La prima domanda è d’obbligo: «Fate parte del centrodestra?». «Innanzitutto va detto che il gruppo va avanti da quattro anni e ci siamo recentemente arricchiti di nuove presenze. Certo, alle elezioni regionali abbiamo sostenuto Christian Solinas», ha spiegato Luciano Sanna. “Sassari libera” indicava fino allo scorso dicembre anche un candidato sindaco, Luigi Satta, con il quale però i rapporti si sono definitivamente incrinati con la sua candidatura al Consiglio regionale in Sardegna 20Venti. «Per le amministrative di maggio ci stiamo proponendo con un progetto serio. Diciamo subito che non abbiamo una collocazione ideologica a destra o a sinistra. Nasciamo sicuramente come gruppo sovranista a forte connotazione autonomista e identitaria», ha proseguito Sanna. “Uniti per Sassari” sta partecipando al tavolo del centrodestra insieme ad altri nove soggetti. «Ancora non abbiamo deciso però se farne parte organicamente. Per il momento andiamo ad ascoltare, per capire cosa si intende costruire. Ma sicuramente noi siamo alternativi al centrosinistra, con il quale siamo in netta contrapposizione», ha detto ancora Luciano Sanna.

Il giudizio sulle giunte comunali sassaresi, prima di Ganau e poi di Nicola Sanna, è molto negativo. «Negli ultimi anni hanno portato Sassari a scivolare verso le ultime posizioni nelle graduatorie nazionali. Si è voluto insistere nell’imporre il modello delle città emiliane, con le piste ciclabili e la Ztl. Ma se tutto questo funziona bene a Ferrara non è affatto detto che accada lo stesso qui», ha rimarcato Vanni Lubino, che ha illustrato il documento politico del movimento. Urbanistica, traffico, ambiente, borgate ma anche centro storico, università e sanità. «Dobbiamo togliere le manette a questa città, liberarla», ha aggiunto Lorenzo Scano. «Basta con questo cagliaricentrismo, soprattutto nella rete ospedaliera», ha detto Giannetto Satta.

“Uniti per Sassari” non ha ancora un nome per il candidato sindaco, come del resto non lo ha il centrodestra. «Tra di noi abbiamo sicuramente diverse opzioni», precisano subito. Ma è chiaro che si attende che il tavolo del centrodestra sciolga al più presto le riserve e converga su un candidato autorevole. Le notizie che arrivano da Cagliari, dove si sta lavorando per definire gli assetti della nuova Giunta Solinas, dicono che la prima scelta per il candidato sindaco spetterebbe al PSd’Az. Con la proclamazione avvenuta ieri dei consiglieri regionali la situazione anche per Sassari dovrebbe sbloccarsi al più presto. Il tempo corre e le liste per comunali vanno definite entro un mese.

E i rapporti con Nanni Campus? «È una persona che stimiamo e che è stata un buon sindaco. Ma ultimamente non lo abbiamo più sentito. Due anni fa partecipò a un convegno che organizzammo nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia, dove presentammo il nostro movimento civico. Poi dalla stampa scoprimmo che era il nostro candidato primo cittadino!». E adesso? Campus è infatti candidato sindaco, sostenuto da alcune liste di ispirazione civica. Non ci sarebbero infatti i partiti del centrodestra. «Lui stesso ha detto che devono essere gli altri partiti ad andare da lui. Non ci ha comunque cercato». “Uniti per Sassari” si schiererebbe invece con la coalizione che ha vinto le elezioni regionali, a netta trazione sardista, leghista e moderata. Il nome del candidato sindaco verrà insomma da qui.

Luca Foddai

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