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Una Dinamo in crescita vede il passaggio del turno più vicino

Chimica e ruoli in via di assestamento intorno alla certezza Logan. Il punto di Aldo Gallizzi

Una vittoria che è valsa una seria ipoteca sull’approdo alle Final Eight di Supercoppa. Ma ciò che più conta, in una fase che nonostante gli impegni ufficiali, non può non essere considerata preseason, è ciò che si è visto in campo nel vittorioso match sul parquet di Varese, nella prima trasferta della stagione. Primi due quarti insufficienti, soprattutto dal punto di vista difensivo, seconda metà di gara giocata decisamente con un altro piglio, sia a livello di squadra che di qualche singolo. È il caso di Anthony Clemmons, timido e invisibile per 20 minuti, sfrontato e concreto al ritorno in campo, dopo la strigliata di Cavina, che lo ha sostanzialmente invitato a tirare fuori gli attributi e prendersi le responsabilità e la leadership che la società gli ha affidato nel momento in cui lo ha scelto. Il nativo di Lansing in Michigan, ha evidentemente recepito il messaggio e i risultati si sono immediatamente visti al ritorno in campo. Niente di strano in questa fase, con sole due partite ufficiali disputate e ruoli e chimica di squadra che necessitano dei tempi fisiologici per delinearsi, tradursi e consolidarsi dalla carta al campo. Parlando in generale, tra le novità emerse rispetto al recente passato, c’è l’ampliamento delle rotazioni, con ben nove giocatori utilizzati, dieci se si considera la manciata di secondi in cui coach Cavina ha gettato nella mischia il capitano Devecchi, per una difesa forte in chiusura di quarto sull’ispiratissimo Alessandro Gentile. Detto della chimica di squadra, che va progressivamente formandosi, uno che ha già capito tutto sul suo ruolo è il professor David Logan, sesto uomo letale e dall’efficacia clamorosa. È stato lui a prendere il timone della nave nel momento in cui si stava ballando e a riportarla in acque calme. Conferme sono arrivate da Tyus Battle, un giocatore che sa fare tante cose e ha un accelerazione e un atletismo pazzeschi. Difende forte e va al ferro che è una bellezza, caratteristica questa che alla Dinamo (per scelta) mancava da qualche anno. Fra le non novità, c’è la novità Treier, nel senso che Cavina sembrerebbe volergli dare più responsabilità e minuti rispetto al suo predecessore. Il ragazzone estone è una scommessa della società sassarese e questo può e deve essere l’anno della sua definitiva crescita, considerata anche la presenza di un tecnico come Demis Cavina, che può essere la persona giusta per sgrezzarlo e dargli quella struttura tecnico, tattica che possa fargli fare definitivamente il salto di qualità.

Prossimo appuntamento venerdì alle 21 al PalaRadi di Cremona.

Aldo Gallizzi

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