CronacaEvidenza

Un progetto dell’Università di Sassari per gli studenti disabili

È stato presentato alla ministra per le Disabilità Erika Stefani dal rettore Gavino Mariotti

Da sinistra Andrea Piana, Gavino Mariotti, Erika Stefani, Carlo Doria

Roma. Il rettore dell’Università di Sassari professor Gavino Mariotti è stato ricevuto ieri a Roma dalla ministra per le Disabilità Erika Stefani, assieme al prorettore vicario Andrea Fausto Piana e al senatore Carlo Doria. Durante l’incontro istituzionale, Mariotti ha presentato alla ministra un progetto dedicato a studenti e studentesse che si trovino in situazioni di disabilità e difficoltà di tipo fisico, economico e logistico. La ministra ha dimostrato grande sensibilità e attenzione, annunciando che l’idea proposta dall’Università di Sassari potrebbe essere finanziata come progetto pilota, apripista a livello nazionale.

«L’iniziativa promossa dall’Ateneo ha come obiettivo, anche attraverso la realizzazione di Aule multimediali dotate di sistemi tecnologici, la connessione per una piena partecipazione degli studenti con difficoltà, a tutte le dimensioni della vita universitaria», ha dichiarato Erika Stefani.

Il progetto, attraverso la ristrutturazione dell’offerta formativa, si pone l’obiettivo di rispondere alle molteplici esigenze degli Studenti con Esigenze Speciali (SeS), riconosciuti dall’Ateneo. Sono inclusi studenti e studentesse con disabilità, con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento); in regime di detenzione iscritti al Polo universitario penitenziario; vittime di abusi, calamità naturali, rifugiati politici o richiedenti asilo; studentesse in stato di gravidanza o studenti per i quali sussistano impedimenti temporanei (infortuni, invalidità o malattie temporanee).

L’Università di Sassari intende realizzare in ciascuno dei dieci dipartimenti aule multimediali di livello tecnologico avanzato. Gli spazi, attrezzati con innovativi sistemi audio-video, saranno dotati di videocamere ad altissima definizione che utilizzano l’intelligenza artificiale con il rilevamento delle figure umane; in questo modo, in adattamento alle dinamiche dell’aula, tutti i discenti potranno seguire i vari interlocutori che prendono parola, garantendo un apprendimento e un coinvolgimento collettivo.

In pratica, anche gli studenti e le studentesse che non possono essere presenti in aula potranno interagire da remoto come se stessero partecipando alla lezione, senza rinunciare a essere protagonisti del processo formativo, grazie a un servizio che va oltre la semplice video-lezione registrata.

«Sosteniamo le tante proposte che da diversi mondi vengono messe in campo per favorire l’inclusione, promuovendo le migliori prassi per garantire risposte sempre più adeguate alle persone con disabilità», ha concluso la ministra Stefani.

Oltre ad avere un ritorno sociale, quest’iniziativa visionaria, se realizzata, si porrebbe come efficace contrasto all’insularità e in prospettiva consentirebbe all’Ateneo di Sassari di attrarre talenti e studenti anche fuori dalla Regione Sardegna e dall’estero.

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