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Un nuovo sit-in a sostegno di Puigdemont

Lo promuovono per lunedì prossimo davanti alla Corte d’Appello di Sassari gli indipendentisti sardi e altre associazioni

Carles Puigdemont

Sassari. I movimenti indipendentisti sardi iRS, ProgReS, Torra, FEM-Marenostrum, Sardigna Natzione, insieme alle associazioni Movimento Omosessuale Sardo e Òmnium Cultural de l’Alguer, promuovono per lunedì prossimo 4 ottobre a partire dalle 9 davanti alla Corte d’Appello di Sassari un nuovo sit-in di solidarietà all’ex presidente della Generalitat della Catalogna e attualmente parlamentare europeo Carles Puigdemont. I magistrati sassaresi dovranno pronunciarsi sulla richiesta di consegna da parte delle autorità spagnole, dopo l’arresto dello scorso 23 settembre e l’immediato rilascio disposto dalla stessa Corte d’Appello. Il leader catalano era stato fermato appena sbarcato all’aeroporto di Alghero, dopo un controllo della polizia di frontiera che aveva verificato la sussistenza sul suo conto di un mandato di cattura europeo ancora efficace. Ieri mattina Puigdemont ha lasciato Alghero ed è rientrato a Bruxelles per partecipare ai lavori del Parlamento europeo, ma ha assicurato che sarà presente all’udienza fissata per il 4 ottobre dalla Corte d’Appello di Sassari.

«La polizia italiana ha arrestato l’eurodeputato e presidente catalano in esilio Carles Puigdemont nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 settembre all’aeroporto di Alghero, in terra sarda – scrivono gli indipendentisti sardi –. L’arresto è avvenuto in base a un mandato di cattura internazionale emesso dal giudice del Tribunale supremo spagnolo Pablo Llarena. A carico dell’ex presidente vi è un procedimento giudiziario in corso in Spagna dal 2017 per la dichiarazione di indipendenza della Catalogna a seguito del referendum per l’indipendenza del primo ottobre nel quale la maggioranza dei catalani ha votato a favore. Carles Puidgemont dopo una notte trascorsa nel carcere di Bancali è stato rilasciato senza restrizioni nel pomeriggio del 25 ottobre ma l’udienza con la quale i giudici decideranno se liberarlo o estradarlo in Spagna è fissata per lunedì 4 ottobre in Corte d’Appello a Sassari. Lo Stato italiano non può assumersi la responsabilità di consegnare un esiliato politico nonviolento allo Stato spagnolo che ha già dimostrato il suo spirito vendicativo e la sua attitudine violenta e repressiva nei confronti di pacifiche espressioni democratiche. Il Parlamento Europeo e il presidente David Sassoli non possono esporre alla certezza della persecuzione giudiziaria spagnola un europarlamentare democraticamente eletto. Le questioni politiche devono essere risolte politicamente e non nelle aule di tribunale».

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