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“Un mormorìo d’acqua corrente”, successo al Canopoleno

La storia di Renzo e Lucia raccontata sotto un punto di vista originale, in relazione alla Natura che li circonda e alla Scienza in cui si imbattono

RagazzipalcoSassari. Il sipario si apre e pare che sul palco cominci a dipanarsi una delle storie più conosciute di sempre, quella di Renzo e Lucia, poveri e onesti, il cui amore è contrastato da un nobile prepotente.

Ma i ragazzi del Laboratorio teatrale del Liceo “Canopoleno”, guidati dal regista Sante Maurizi, nello spettacolo “Un mormorìo d’acqua corrente” andato in scena lo scorso 10 aprile come anteprima della manifestazione “Scienza in Piazza”, hanno trovato una via originale e trattato due temi poco esplorati e importanti del romanzo, raccontando i due promessi sposi in relazione alla Natura che li circonda, e alla Scienza in cui si imbattono.

L’acqua in particolare segna tutti gli snodi del romanzo, dal famoso incipit sul ramo del lago di Como al finale, in cui una pioggia torrenziale bagna Renzo, felice di aver ritrovato la sua Lucia, e lava il contagio dell’epidemia di peste, che si è portata via Don Rodrigo, l’ostacolo al matrimonio. In mezzo un fiume fratello e salvatore dello sposo fuggiasco e tante piante, amate dal Manzoni, di cui conosciamo bene la passione per la scrittura e la lingua, forse meno le doti di fine botanico.

Attraverso brani noti e meno noti del romanzo i ragazzi sul palco hanno offerto un’angolazione speciale di un testo ancora moderno in cui “c’è tutto”. Lo studioso don Ferrante, per esempio, che nega l’epidemia e muore di peste “prendendosela con le stelle” somiglia con preoccupante attualità ad alcuni pseudo-scienziati di oggi. Scene briose si sono alternate a momenti commoventi, come un particolare “Addio ai monti”, recitato per le due figure femminili di spicco, Lucia e per Gertrude.

Corale e ritmica la presentazione del testo, accompagnata da soluzioni sceniche accattivanti e da musiche intense, anche dal vivo.

Applausi scroscianti per i giovani attori del Canopoleno e per il regista Sante Maurizi, che ancora una volta hanno intrattenuto in modo raffinato e insieme leggero il numeroso pubblico.

In scena: Alessandro Baldino, Amelia Bolognini, Anna Canneddu, Aurora Carta, Francesca Deiana, Luca Denegri, Eleonora Deriu, Marianu Dettori, Ilenia Farina, Pietro Giacobello, Annamaria Mannazzu, Riccardo Marras, Antonio Meleddu, Beatrice Merella, Cosimo Mura, Giulia Rubattu, Francesca Ruda, Lucia Scotti, Bruna Tolu, Antonio Vallebella.

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