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Un Dipartimento pop-rock al Conservatorio di Sassari

Potrebbe determinare il raddoppio del numero degli iscritti. È una proposta indirizzata al direttore. La data delle elezioni si avvicina. La riflessione di Antonio Deiara

di Antonio Deiara

ChitarraelettricaLa data delle elezioni del nuovo direttore del Conservatorio di Musica di Sassari si avvicina a grandi passi. Sul sito web del “Luigi Canepa”, a tutt’oggi, non figurano nomi di eventuali candidati alla successione del M° Antonio Ligios; quest’ultimo, in base alla normativa vigente, potrebbe essere rieletto per un secondo mandato triennale. Mi permetto di avanzare una proposta indirizzata al futuro nuovo direttore, chiunque esso sia: l’istituzione di un “Dipartimento Pop-Rock” nel Conservatorio cittadino. Le ricadute didattiche positive di una simile innovazione sarebbero molteplici. Proverò ad illustrare le tre principali: creazione di un percorso formativo di altissima qualità assai vicino al “vissuto musicale” di numerosissimi giovani; cambiamento di prospettiva per discipline conservatoriali collettive quali teoria e solfeggio, armonia, canto corale, etc., e introduzione di materie innovative come musica d’insieme e composizione per band, oltre a tastiere elettroniche, chitarra elettrica, basso e batteria pop-rock; valorizzazione di diversi talenti musicali con lo “strumento abbinato” classico a quello pop-rock.

La “Filiera dell’Educazione musicale”, in città e nell’intera provincia (comprese Olbia e Tempio), è profondamente cambiata negli ultimi otto anni; dai 13 Indirizzi Musicali (con 52 cattedre e 800 alunni) del 2008-2009 si è passati ai 32 di oggi (con 128 cattedre e 2.000 alunni); dalle ceneri delle 2 cattedre di Educazione Musicale presenti alle ex Magistrali e all’ex Tecnico Femminile sono nate le oltre 30 cattedre (a regime) del Liceo Musicale e Coreutico “D.A. Azuni”; cinque Scuole Elementari, San Giuseppe, Canopoleno e Monte Rosello Alto a Sassari, Ossi e Ittiri, hanno ottenuto la “promozione” delle Attività Musicali previste dal D.M. 8/2011 per le classi terze, quarte e quinte, con un fabbisogno di almeno 25 docenti; altri 24 professori di musica e 1 di violino sono stati assunti per il “Potenziamento” previsto da “La Buona Scuola”. In sintesi, stiamo vivendo un periodo storico straordinario, con una crescita dell’occupazione del 400% nel settore musicale scolastico. Da non dimenticare gli effetti occupazionali della Riforma delle Scuole Civiche di Musica della Sardegna del 2012-2013 che, in ambito regionale, ha creato 500 nuovi posti di lavoro.

Il Conservatorio di Musica di Sassari, con l’introduzione dei corsi dedicati ai generi pop-rock, rafforzerebbe ed implementerebbe l’impetuosa crescita musicale del Territorio, creando nuove sinergie. L’innovazione andrebbe inserita anche al Liceo Musicale “D.A. Azuni”. Chi frequenta il Conservatorio, oggi, studia per lavorare e non per cercare un lavoro; la differenza non mi pare di poco conto… La base della piramide dell’istruzione musicale, dopo decenni di stentata crescita, si è ampliata in modo esponenziale, offrendo la possibilità di valorizzare una larga parte dei talenti presenti anche nel Comune più piccolo della nostra realtà scolastica. Colgo l’occasione per rimarcare un principio fondamentale che sostiene la piramide sopracitata: “Gli Indirizzi Musicali si devono prima ottenere e poi mantenere!”. In questa prospettiva, il nuovo direttore del Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” riceverà un’eredità straordinaria in termini musicali, culturali, sociali e occupazionali. L’istituzione di un “Dipartimento Pop-Rock”, se condotta secondo i principi della moderna didattica dell’educazione musicale, potrebbe determinare il raddoppio del numero degli iscritti al nostro Conservatorio, assegnando al “Luigi Canepa” un nuovo ruolo in ambito regionale e nazionale.

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