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Turismo nel nord ovest della Sardegna, stranieri ritornano al 64 per cento

Partenza stagionale nettamente diversa rispetto a 2020 e 2021. Il presidente di Federalberghi Visconti: «Conforta il dinamismo della domanda»

peloSassari. Un inizio di stagione molto incoraggiante per il comparto alberghiero del nord ovest dell’isola, che dopo due anni molto difficili torna a raccogliere e analizzare i dati relativi ad arrivi, presenze e indici di occupazione posti letto e camere delle strutture ricettive. Dall’elaborazione delle statistiche, grazie all’impegno del Centro Studi di Confcommercio Nord Sardegna dalla sede di corso Pascoli a Sassari, relativa al mese di maggio 2022, emerge quanto a sensazione pareva già evidente dalle impressioni degli addetti ai lavori.

Gli indici di occupazione delle camere tra Sassari, Stintino, Alghero, Porto Torres, Castelsardo, Valledoria, Sorso e località limitrofe, sottese dall’arco di costa del Golfo dell’Asinara, tornano a crescere e superano l’omologo dato del 2019, attestandosi su un 54,74% registrato a maggio 2022 a fronte del 48,33% del maggio 2019.

«La situazione appare in chiarissima ripresa, con la domanda da parte del turista straniero che torna ad essere preponderante con un 64,29 per cento sul totale delle presenze di maggio – sottolinea Stefano Visconti, presidente Federalberghi Confcommercio Nord Ovest Sardegna – da latitante negli anni 2020 e 2021, e fa la differenza in questa partenza stagionale. Buona anche la risposta del mercato domestico, cliente prevalente negli anni del Covid. Ciò che conforta ulteriormente è il dinamismo della domanda, per i mesi di giugno luglio e agosto, mentre a causa della finestra di prenotazione stimata in 45 giorni, il mese di settembre manca ancora di impulso, che comunque attendiamo in arrivo».

Stefano Visconti

Sul fronte nazionale, Federalberghi Roma fa sapere che nel periodo gennaio-maggio 2022 non sono ancora tornate a livelli prepandemia le presenze dei turisti negli alberghi italiani, con un calo del 3,1 per cento per il segmento degli italiani e del 6,8 per cento del segmento stranieri, mentre fa ben sperare il dato di maggio, dove le presenze straniere leisure fanno segnare un insperato +45,8 per cento mentre il comparto dei connazionali spinge con un +13,5 per cento, ad appannaggio prevalentemente delle città d’arte.

La performance di Alghero sta ancora, seppur di poco, sotto gli indici di occupazione del mese di maggio 2019 (occupazione camere a maggio 2022 pari al 57,17 per cento a fronte di un 59,14 per cento registrato a maggio 2019), anche se controbilanciata da una tariffa media per camera alla vendita discretamente superiore rispetto allo stesso periodo in analisi.

Sul Golfo dell’Asinara, l’indice di occupazione delle camere è in risalita e superiore sia alle attese che ai consuntivi del 2019 (49,72 per cento registrato a maggio 2022 a fronte del 36,38 per cento del maggio 2019).

«Difficoltà di inizio stagione – continua il presidente Visconti – prevalentemente sul reperimento di figure professionali formate, sull’approvvigionamento delle derrate alimentari la cui corsa al rialzo del prezzo non si arresta e sul fronte energetico, dove molte strutture trovano raddoppiati i costi delle bollette». Questi fattori, concomitanti, corrono il rischio di compromettere parte delle buone performance residue di crescita, poiché non è marginale il numero di strutture ricettive che ancora non offre i propri servizi al massimo del proprio potenziale, proprio a causa della penuria di addetti ai lavori. Comunque, se il buongiorno si vede dal mattino, è più che probabile che sulla stagione estiva 2022 splenda un bel sole.

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