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Tore Piana confermato coordinatore di Energie Per L’Italia

La direzione nazionale riunita a Milano ha deciso la nuova strutturazione territoriale. Netta alternativa al Pd e M5s ma anche differenziazione con il sovranismo estremo

Sassari. Tore Piana è stato riconfermato coordinatore regionale per la Sardegna di Energie Per L’Italia. Parte così la nuova strutturazione del partito con precisi obiettivi sia politici che organizzativi. Si lavora alla costruzione in campo regionale e nazionale di un contenitore che possa veramente rappresentare l’area liberale, popolare e moderata raggruppando partiti e movimenti moderati. Netta alternativa al Pd e M5s ma anche differenziazione con il sovranismo estremo, questa la linea politica.

La direzione nazionale di Energie Per L’italia, partito guidato dal segretario nazionale Stefano Parisi, riunita il 14 gennaio a Milano, ha confermato Tore Piana, attuale esponente dell’esecutivo Nazionale di EPI. Decisa anche la nuova strutturazione in campo nazionale, dove sono stati assegnati precisi obiettivi a ciascuno dei coordinatori regionali in vista del congresso nazionale che si svolgerà nel mese di luglio. Alla Sardegna è stato affidato l’obiettivo di raccogliere 500 iscrizioni entro il 31 maggio e la strutturazione in tutte le attuali quattro province. Espressa anche con chiarezza la linea politica, che è quella di netta alternativa al Pd e all’attuale sinistra, al M5s, ma anche una marcata differenziazione nei confronti di un sovranismo spinto ed estremo. Decisa anche la costruzione in campo nazionale di un contenitore che possa veramente rappresentare l’area liberale, popolare e moderata, con il raggruppamento di movimenti e partiti che si riconoscono in quest’area e con il preciso obiettivo di presentarsi alle prossime elezioni politiche. Preso atto anche del fatto positivo che «la nuova legge elettorale sarà orientata a un sistema proporzionale a noi più favorevole».

Sono stati inoltre individuate anche alcune tematiche nazionali e regionali per le quali il partito si impegnerà. Si parte così da temi nazionali come la salvaguardia delle partite iva e di piccoli imprenditori, commercianti e artigiani, vessati dagli attuali provvedimenti; poi una tutela dei cittadini italiani in campo sanitario e pensionistico, una riorganizzazione e modifica dei Decreti Sicurezza, un preciso piano di investimenti pubblici e semplificazioni delle leggi italiane, oggi a volte incomprensibili e di difficile applicazione.

In campo regionale, il partito focalizzerà la sua maggiore attenzione su cinque tematiche. L’agricoltura e il turismo, ritenuti i due maggiori settori produttivi, la riforma della sanità, i trasporti sia navali che aerei comprese le merci, l’istruzione e la formazione abbinata alla cultura e al problema dello spopolamento delle zone interne. Serve inoltre un maggiore interlocuzione con l’Europa per l’utilizzo più proficuo dei fondi comunitari.

Grande soddisfazione è stata espressa da Tore Piana, che già dai prossimi giorni avvierà una serie di interlocuzioni politiche per raggiungere gli obiettivi politici fissati e strutturare il partito sui territori. «Ora guardiamo con più determinazione alle prossime elezioni politiche, per poter rappresentare l’area liberale, moderata e popolare oggi poco o niente rappresentata nelle istituzioni».

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