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Teatro Verdi, una stagione di grandi risultati

Nel secondo anno della gestione a cura di Teatro e/o Musica sono state in totale 96 le produzioni andate in scena con 22.530 spettatori paganti

Sassari. Si è appena concluso una stagione di grandi risultati per il Teatro Verdi di Sassari che nel cartellone 2017-18 ha registrato un trend in netta crescita rispetto all’anno passato. Dopo un esordio contrassegnato già da grandi numeri il secondo anno della gestione del Teatro Verdi a cura di Teatro e/o Musica ha visto rinascere definitivamente la storica istituzione cittadina grazie ad un ricco cartellone di produzioni. Sono state complessivamente 96 gli spettacoli andati in scena (tra quelli realizzate da Teatro e/o Musica e quelli delle compagnie ospiti) per un totale di 22.530 spettatori paganti. Lo scorso anno erano state invece 60 in totale le alzate di sipario a fronte di 17.000 biglietti staccati.

L’associazione culturale sassarese giunta alla boa dei 43 anni di attività traccia così un bilancio nettamente positivo della stagione 2017/18 contrassegnata da una serie di iniziative di successo e numerosi sold out che hanno riscontrato il favore della critica ma soprattutto del pubblico che da sempre ama frequentare il Verdi: tra i simboli dell’identità culturale di Sassari. Dal musical al gospel, alla danza, prosa, lirica, cabaret, musica classica e vernacolo sassarese tutte le forme d’arte sono state le benvenute anche quest’anno al Verdi in coerenza con la storia della cooperativa.

Teatro e/o Musica nella sua lunga attività prima sotto la direzione di Pietro Sassu, poi di Giampiero Cubeddu e ora di Stefano Mancini ha perseguito scelte culturali mai banali e sempre innovative senza mai venir meno allo stretto rapporto con il Comune di Sassari, Regione Sardegna, Ministero dei Beni Culturali e Fondazione di Sardegna.

A consolidare questi risultati è arrivato anche un importante segnale da parte del ministero che recentemente ha premiato Teatro e/o musica per i risultati raggiunti conferendo un’integrazione al contributo finanziario già erogato per il 2018 alla Cooperativa. «Siamo molto soddisfatti – dice il direttore artistico Stefano Mancini – anche perché abbiamo creduto (cooperativa e proprietari del Verdi) nelle potenzialità di questo teatro e investito economicamente lo scorso anno nei lavori di aggiornamento e messa in sicurezza della struttura per l’ottenimento dell’agibilità tecnica. Ora il Verdi, sia dal punto di vista strutturale che organizzativo, è proiettato verso il futuro per concretizzare una programmazione artistica articolata e duratura. Nel cartellone appena concluso sono state numerose le iniziative realizzate sulla base degli appuntamenti consolidati: la stagione concertistica “I Grandi Interpreti della Musica”, la rassegna di prosa e musica dedicata alle scuole, “Voci di Donna”, gli appuntamenti di fine anno con i Gospel. Abbiamo anche lavorato concretamente sull’ospitalità aprendo le porte del teatro ad associazioni teatrali e musicali che rientrano al Teatro Verdi dopo anni di assenza. Un’altra nuova scommessa è legata alle potenzialità della Sala concerti che abbiamo aperto al pubblico puntando su una serie di iniziative: conferenze, incontri culturali in collaborazione con il Rotary Club di Sassari, presentazione di libri e nuove proposte di artisti ospiti che presentano le loro produzioni discografiche. Tra le nostre iniziative pionieristiche di successo anche lo storytelling il “Verdi racconta “curato da Monica De Murtas un viaggio nel tempo pensato per raccontare al pubblico la storia di questo antico teatro tra musica, danza, lirica e prosa. Recentemente abbiamo ospitato anche il progetto dell’Associazione ACCESS (Associazione Culturale Città Eventi Storia e Spettacolo) nata con lo scopo di promuovere e valorizzare i luoghi centrali della città di Sassari destinati alle attività di spettacolo».

La programmazione del 2019 è già stata calendarizzata e partirà come di consueto con la stagione de “I Grandi Interpreti della Musica” attività principe di Teatro e/o Musica che propone un’offerta in linea con le più rinomate stagioni di classica internazionali. Anche quest’anno saranno tanti i nomi di richiamo inseriti in cartellone e a breve si potrà partire con le prenotazioni degli abbonamenti.

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