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Teatri in via di estinzione

Dal 29 ottobre al 19 dicembre allo Spazio Bunker di via Porcellana a Sassari la rassegna di Meridiano Zero. Lo spettacolo dal vivo sa ancora raccontare la realtà

Sassari. Otto esperienze artistiche, otto spettacoli che scavano, indagano e ribaltano la realtà, attraverso il linguaggio del teatro, della musica, dei burattini. Da venerdì 29 ottobre fino al 19 dicembre, l’associazione Meridiano Zero propone nel suo Spazio Bunker di via Porcellana 17, a Sassari, “Teatri in via di estinzione”, una rassegna che, nonostante il titolo vagamente apocalittico, dimostra che il teatro, un certo teatro, è ancora combattivo e vitale, deciso ad opporsi a certi cliché sclerotizzati, e a portare sul palcoscenico spettacoli e artisti con una loro visione originale del contemporaneo.

Dalla metà degli anni Novanta i Meridiano Zero, organizzatori della rassegna, sono un punto di riferimento in Sardegna – ben conosciuti e apprezzati anche a livello nazionale – per la capacità di produrre scritture e spettacoli originali, partendo spesso da un confronto spiazzante, di rispetto e allo stesso tempo di rivendicata libertà, nei confronti dei classici, come nella trilogia shakespeariana trash “B-tragedies”. Per loro il teatro è «una comunità di artisti e spettatori che si incontrano per condividere un’idea di scambio reciproco e confronto culturale», complice l’ambiente raccolto del loro Spazio Bunker”. Venticinque posti, con prenotazione obbligatoria (spaziobunker@gmail.com), prezzi popolari (7 euro a spettacolo) e orari serali (alle 21 il sabato, e il venerdì per il primo spettacolo, e alle 19 la domenica).

“Teatri in via di estinzione” inizia venerdì 29 ottobre con il Teatro Tabasco e il monologo “Perdifiato – L’incredibile vita di Alfonsina Strada” (repliche sabato e domenica), di e con Michele Vargiu, regia di Laura Garau, una storia di passione e tenacia, quella dell’unica donna ad aver corso il Giro d’Italia nel 1924, in piena epoca fascista. L’audacia contraddistingue anche il poetico e irriverente “Dialogo con la morte” (6 e 7 novembre) dei burattini della compagnia cagliaritana Is Mascareddas, fondata nel 1980 da Antonio Murru e Donatella Pau, pionieri del teatro di figura in Sardegna. Qui la protagonista è l’oscura signora, colta in un momento di vita quotidiana, mentre spiccia le faccende di casa (testo di Elisabetta Pau).

Il 13 e il 14 novembre scoppia “La grande guerra degli orsetti gommosi”, uno spettacolo surreale e molto divertente di Batisfera Teatro che riflette su nichilismo, infantilismo e disperata ricerca di senso e si svolge interamente su un tavolo. Insetti, arrotini, omaggi stralunati a poeti più o meno noti infestano le rime di “Eppoinulla” (20 e 21 novembre), spettacolo-monologo di Alessandro Doro, poeta, musicista, performer sassarese, campione regionale di Poetry Slam nel 2017. La rassegna prosegue con “Il lutto ti fa bella” (27 e 28 novembre) della compagnia livornese Pilar Ternera, una riflessione ironica e profonda sulla morte, e con un progetto originale che sfugge a definizioni troppe rigide e naviga tra parola, canzone, cabaret e sperimentazione, il live concept album generazionale “Lasciamoci naufragare” (4 e 5 dicembre) dei sassaresi Morgue Snack Bar. Gli ultimi due spettacoli in cartellone sono “Camminando sotto il filo” di Kronicokab (11 e 12 dicembre), teatro in miniatura di e con Nadia Imperio, che con le sue marionette dà vita a una serie di piccoli atti unici ironici e poetici, e “F.M. e il suo doppio” di Teatro dallarmadio (18 e 19 dicembre), di e con Fabio Marceddu (regia di Antonello Murgia), un monologo sull’amore per il teatro e sulla difficoltà dell’essere attori in una terra distante dai circuiti ufficiali delle grandi città.

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