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Tari, nel 2019 nessuna variazione per le famiglie

Il Consiglio comunale di Sassari ha approvato martedì pomeriggio le nuove tariffe della tassa rifiuti per il 2019. Per le imprese confermate le riduzioni

ConsComunale22gennaio2019Sassari. Negli ultimi 3 anni la Tari non è aumentata per famiglie. E per le imprese c’è stata una riduzione. Lo ha ricordato martedì pomeriggio il sindaco Nicola Sanna che ha presentato le pratiche relative alle tariffe Tari (Tassa rifiuti), annualità 2019. «Per le famiglie la tariffa di fatto non varia, nonostante siano aumentati alcuni costi fissi, in base ai coefficienti Istat e agli obblighi contrattuali. Ci saranno ritocchi nell’ordine di un euro, massimo due in determinati casi», ha sottolineato il primo cittadino, che è intervenuto in sostituzione dell’assessore al Bilancio e ai Tributi Simone Campus, bloccato a casa per l’influenza.

La pratica prevede la riconferma della ripartizione dei costi tariffari tra utenze domestiche e utenze non domestiche e i coefficienti di produttività anche per l’annualità 2019. Le scadenze della Tari sono: 30/06/2019 versamento unica soluzione; 30/06/2019, 31/08/2019, 31/10/2019, 31/12/2019 pagamenti rateali.

Comune di Sassari, al via la nuova Tari

Sono inoltre stabilite le seguenti riduzioni tariffarie: riduzione del 30% per abitazione tenuta a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; per locali, diversi da abitazioni e aree scoperte, adibiti a uso stagionale o a uso non continuativo ma ricorrente, qualora l’utilizzo non superi i 183 giorni nel corso dell’anno solare, e riduzione del 50% per i medesimi locali qualora l’utilizzo non superi i 90 giorni nel corso dell’anno solare; riduzione del 30% per abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi all’anno all’estero e per i fabbricati rurali a uso abitativo; riduzione del 60% nelle zone in cui non è effettuato il servizio; riduzione del 40% della parte variabile della tassa alle utenze non domestiche produttrici di rifiuti speciali assimilati agli urbani, che dimostrino di aver avviato gli stessi al recupero, a condizione che l’importo delle fatture presentate dal soggetto richiedente sia pari almeno al 40% di quanto dovuto; riduzione del 30% sulla sola parte variabile della tariffa per le utenze domestiche dei residenti che abbiano avviato il compostaggio degli scarti organici, limitatamente alle sole zone in cui non è stato attivato il servizio di raccolta degli stessi. Nelle medesime zone la riduzione viene riconosciuta anche alle utenze non domestiche rientranti nelle seguenti categorie, potenzialmente produttive di rifiuti organici: 7 alberghi con ristorante, 22 ristoranti, trattorie, pizzerie, 23 Mense, birrerie, amburgherie, 27 ortofrutta, alle condizioni stabilite dal regolamento; riduzione del 30% sulla sola parte variabile della tariffa per le utenze non domestiche esercenti attività agricole e florovivaistiche che pratichino il compostaggio per residui costituiti da sostanze naturali non pericolose, alle condizioni stabilite dal Regolamento; riduzione del 100% per le utenze domestiche costituite da nuclei familiari che occupino un immobile a titolo di abitazione e risultino inserite, nei dodici mesi precedenti la formazione della lista di carico del tributo, negli elenchi dei beneficiari di sussidi economici del Comune nell’ambito di misure – nazionali, regionali o comunali – finalizzate al contrasto della povertà e all’inclusione sociale, con certificazione Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) non superiore a 3.000 euro. Sono inoltre stabilite le seguenti ulteriori riduzioni, che trovano copertura negli appositi capitoli di spesa del bilancio di previsione per l’anno 2019, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili come previsto dall’articolo 17 comma 4 del Regolamento per l’applicazione della Iuc: riduzione del 100% per le utenze non domestiche che occupano locali destinati principalmente ad attività volontarie di carattere socio-assistenziale tendenti alla riduzione dei bisogni materiali primari di persone in stato di povertà estrema, per le utenze non domestiche occupanti immobili destinati alle attività rivolte alla formazione e all’assistenza spirituale e religiosa della persona e alle attività a questa comunque connesse; riduzione del 50% per le utenze non domestiche che occupano locali destinati ad attività volontarie di aggregazione sociale a favore dei soggetti bisognosi. Tali utenze devono essere occupate da associazioni iscritte nel registro generale del volontariato della Regione Sardegna, istituito in applicazione della legge regionale 39 del 13 settembre 1993, limitando il beneficio al Settore sociale, sezione “assistenza sociale” di stabilire che la tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono temporaneamente locali o aree pubbliche o di uso pubblico, è determinata in base alla tariffa annuale del tributo rapportata a giorno ed è maggiorata del 50%. Sull’importo della Tassa su Rifiuti è fatta salva l’applicazione dell’addizionale provinciale nella misura del 5%.

«Il nostro sistema di raccolta dei rifiuti è un sistema misto. Da poco, con il porta a porta, stiamo entrando anche nei quartieri periferici. E questo ci consente di rimanere sul 56 per cento di differenziata. «È un servizio che migliora negli anni e questa è buona amministrazione», ha ribadito Giuseppe Masala (Pd). Valutazione positiva da parte di Lalla Careddu (Città Futura), in particolare sull’esenzione per i nuclei familiari con Isee inferiore a tremila euro: finora era prevista in base a un esame dei servizi sociali, con questa variazione rendiamo il provvedimento diventa di carattere universale. La pratica è passata a maggioranza, nessun voto contrario.

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