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Sul campo dell’onore

L’Università di Sassari ha ricordato i suoi studenti caduti nella Prima Guerra mondiale. Presente il generale Di Stasio, comandante della Brigata Sassari. Il video

LapideBrigataUniss3Sassari. L’Università, la Brigata Sassari e tutta la Sardegna hanno reso omaggio agli studenti universitari caduti nella prima Guerra mondiale, durante una cerimonia partecipata che si è svolta lunedì pomeriggio. Iniziata nell’Aula Magna dell’Ateneo di Sassari, la cerimonia si è conclusa nei locali della ex biblioteca universitaria che per l’occasione hanno ospitato l’esposizione storica “Sul campo dell’onore”.

Il rettore Massimo Carpinelli ha ringraziato i familiari dei 18 studenti che, prima di perdere la vita nella Grande guerra, studiavano Medicina, Giurisprudenza e Farmacia «nelle nostre aule, luogo della ricerca e del sapere. Cercando le loro tracce nei nostri archivi, abbiamo scoperto documenti, oggetti, dettagli toccanti delle loro vite e qualcosa di forte mi ha scosso» – ha dichiarato Massimo Carpinelli –. Ricordare è un dovere morale: adesso c’è la storia, ma prima c’è stata la guerra. Occorrono scelte politiche per scongiurare la guerra. Oggi non è solo il giorno del ricordo, è anche il giorno della riflessione».

LapideBrigataUniss1Successivamente ha preso la parola il comandante della Brigata Sassari, il generale Andrea Di Stasio. «Voi studenti che siete l’élite culturale di questo Paese, avete la missione di portare la pace e la democrazia nel mondo. Noi lo facciamo in uniforme, altri in altra veste: speriamo di esserne degni. Grazie a questi ragazzi». Era presente il cenerale di Corpo d’Armata, Rosario Castellano, comandante delle Forze Operative Sud.

In Aula Magna, il rettore ha conferito l’onorificenza rappresentata dal sigillo dell’Università di Sassari alla “Brigata Sassari”, per «il sacrificio dei nostri studenti a testimonianza della lotta per la libertà e la dignità dell’uomo. A loro che valorosamente hanno contribuito a determinare il corso della nostra vita democratica», ha detto, richiamando il soggetto di un affresco presente nell’Aula Magna che raffigura proprio i soldati. Ai familiari degli studenti caduti sono state consegnate delle pergamene celebrative e dei sigilli dedicati alla loro memoria.

LapideBrigataUniss7La cerimonia si è poi spostata nel cortile interno del palazzo centrale dell’Ateneo, dove è stata scoperta la lapide di marmo intitolata alla memoria degli studenti universitari, realizzata dall’artista Francesco Farina. La banda della Brigata, che per l’occasione vestiva la divisa della Prima Guerra Mondiale, ha intonato l’Inno di Mameli, prima che un picchetto d’onore e due “Sassarini” in uniforme storica rendessero omaggio ai caduti. Una corona d’alloro è stata posta ai piedi della lapide sulle note del “Piave”. Subito dopo è stato suonato il “silenzio” e il cappellano militare della Brigata Sassari don Pietro Murgia ha benedetto la lapide mentre veniva recitata la preghiera per la Patria. Dopo l’inno “Dimonios”, la cerimonia si è spostata nella ex biblioteca universitaria, al primo piano del palazzo storico dell’Università, per la mostra “Sul campo dell’onore”.

Gli studenti dell’Università di Sassari caduti durante la Grande guerra. Sono Mario Allegretti di Bono, iscritto in Farmacia; Giuseppe Anfossi di Cagliari; Domenico Angioj di Bono, studente di Medicina; Pietro Delogu di Banari; Antonio Flumene di Villanova Monteleone, studente di Medicina; Ernesto Manca di Sassari, studente di Giurisprudenza; Girolamo Pes di Calangianus, iscritto in Giurispudenza; Mario Satta di Sassari, iscritto in Medicina; Bartolomeo Secci di Dorgali; Salvatore Solinas di Sorso, studente di Giurisprudenza; Pietro Solinas di Macomer, iscritto in Medicina; Francesco Spano noto Cecchino; Antonio Viale di Sassari; Nicolò Calamia di Ghibellina; Carlo Temussi di Macomer, studente di Giurisprudenza, Giovanni Vargiu di Pattada, iscritto in Farmacia; Francesco Vargiu di Pattada studente di Medicina, Fulvio Duce di Roma.

La lapide. Realizzata in marmo dall’artista Francesco Farina, raffigura in bassorilievo, nello spazio centinato, la testa di un fante della Brigata Sassari (Sassarino) “con postura dinamica, espressione fiera e sguardo proiettato tra passato, presente e futuro a simboleggiare l’amor patrio”.

La cerimonia si è svolta nell’anno in cui ricorrono i 100 anni dalla fine della Grande guerra. Inoltre, il 12 novembre è anche la giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace ed è anche l’anniversario della strage di Nassiriya.

Per la mostra “Sul campo dell’onore”, si ringrazia la Brigata “Sassari” dell’Esercito italiano, Museo storico della Brigata Sassari, il Museo scientifico Muniss, la Segreteria generale e organi collegiali dell’Università di Sassari, l’Atrchivio di Stato di Sassari, l’Archivio storico dell’Università di Sassari, gli Archivi di Stato di Oristano e Cagliari, la collezione Video Anfossi, la collezione famiglia Vargiu.

 

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