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Strutture psichiatriche a Sassari, le opposizioni: «Intervenga la Regione»

Il M5S ha presentato una mozione sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza. Desirè Manca: «Pazienti trasferiti e disagi per le famiglie»

L’ex ospedale psichiatrico di Rizzeddu

Cagliari. «La situazione precaria delle strutture psichiatriche del Nord Sardegna, peraltro comune ad altre zone dell’Isola, richiede un immediato intervento della Regione». Lo ha sollecitato la capogruppo del M5S Desirè Manca in una mozione sottoscritta anche da tutti i gruppi di minoranza, nella quale si affronta il caso di una decina di pazienti psichiatrici recentemente trasferiti dal nord Sardegna in una struttura di Ussassai con grave disagio per gli stessi malati, le famiglie ed il personale.

Il problema, come ha sottolineato Desirè Manca, ha aspetti molto complessi perché, a parte la difficoltà dei contatti fra pazienti e familiari, il trasferimento ha comportato l’interruzione di un progetto riabilitativo personalizzato e dunque un peggioramento complessivo dell’assistenza. La situazione, ha ricordato ancora l’esponente del M5S, è stata segnalata all’assessore della Sanità già dal mese di luglio ma ad oggi non è arrivata nessuna risposta concreta. Anzi, ha osservato la consigliera, una delibera di Giunta del 7 agosto ha addirittura adibito ai pazienti Covid una parte della struttura del San Giovanni Battista di Ploaghe dove avrebbero potuto e dovuto far ritorno i malati psichiatrici trasferiti ad Ussassai. Dal punto di vista strutturale, ha concluso, ci sono da risolvere le questioni della totale mancanza di strutture accreditate nel nord Sardegna (perché dal 2009 si è andati avanti con proroghe di vecchi appalti) e della tutela delle circa 100 unità che il prossimo 31 dicembre rischiano di perdere il posto di lavoro.

Dal punto di vista politico il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha affermato che quello dei malati psichiatrici è solo un ultimo esempio «di superficialità, inadeguatezza e incapacità», con cui il governo regionale gestisce il sistema sanitario, sia per quanto riguarda l’ordinario che le situazioni particolari di pazienti deboli e fragili. «Siamo di fronte, fra l’altro – ha proseguito Ganau –, a un caso evidente di mancata programmazione perché la struttura di Ploaghe prima destinata ad accogliere un hospice ha subito un primo cambio relativo ai pazienti Covid ed ora un secondo riguardante quelli psichiatrici. Non solo, la situazione diventerà ancora più grave quando si entrerà nella lunga fase commissariale che accompagnerà la nascita della nuove Asl».

«Stiamo lavorando ad una soluzione di questo problema da molto tempo con incontri politici e tecnici – ha commentato il consigliere dei Progressisti Antonio Piu – e siamo preoccupati perché dall’assessore Nieddu non è arrivata nessuna risposta. Così come siamo preoccupati per i posti di lavoro degli operatori e per la tempistica del nuovo appalto che dovrà essere bandito possibilmente prima della scadenza del 31 dicembre, per evitare conseguenze negative sulla continuità del servizio e sui livelli occupazionali».

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