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Stasera al Moderno di Sassari il Babel Film Festival

Saranno proiettati MALE FADÀU di Matteo Incollu e MIRA SA DÌ di Andrea Cannas, oltre a EGGSHELL, STOLEN FISH e MATEOREN AMA. Ingresso libero

Arriva a Sassari il Babel Film Festival, l’evento dedicato alle minoranze linguistiche di tutto il mondo, con una selezione di cinque film, tutti in concorso e alcuni vincitori, della appena passata 7a edizione.

La serata si terrà giovedì 19 maggio 2022, alle 19, nella sala del Cinema Cityplex Moderno (viale Umberto I, 18 a Sassari) con la collaborazione del Laboratorio di Antropologia Visuale di Sassari e saranno presentati alcuni film protagonisti della 7ª edizione svoltasi nel dicembre 2021.

Questi i film in programma:

MALE FADÀU di Matteo Incollu (Italia, 2020, o.l.: sardu) 25’
(Premio Maestrale – Miglior Cortometraggio – ex aequo)
MIRA SA DÌ di Andrea Cannas (Italia, 2021, o.l.: sardu) 30’
(Premio Maestrale – Miglior Cortometraggio – ex aequo)
EGGSHELL di William Harris (Irlanda, 2020, o.l.: irish; subt.: ita) 16’
STOLEN FISH di Gosia Juszczak (UK/Spagna, 2019, o.l.: afrikaans) 30’
(Premio Umanitaria)
MATEOREN AMA di Aitor Arregi | Jose Mari Goenaga (Spagna, 2019, o.l.: euskera) 15’
(Premio Diari di Cineclub)

Saranno presenti, per presentare le loro opere i registi Andrea Cannas e Matteo Incollu e presenteranno la serata Antonello Zanda, direttore artistico e direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, e Daniela Stara della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari

Il BFF è organizzato e promosso dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, in collaborazione con Assòtziu Babel, Areavisuale e Terra de Punt e altre numerose istituzioni patrocinanti: il Consiglio d’Europa, il Ministero degli Affari Esteri, la Presidenza del Parlamento Europeo, la Regione Autonoma della Sardegna e il Comune di Cagliari. Gli altri enti e organismi coinvolti nel Festival sono: la Società Umanitaria, l’European Language Equality Network (ELEN), l’A.A.M.O.D. Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, il “Premio Ostana – scritture in lingua madre”, la Federazione Italiana dei Circoli dei Cinema (FICC), la Rassegna Cinematografica “Evò ce Esù” di Martignano, il Cineclub Fedic di Cagliari, l’Università di Cagliari, l’Associazione Campos, l’Università di Catania, Documentaria Festival del Cinema Documentario.

Nato nel 2010, il festival, evento biennale, si tiene nella città di Cagliari nel mese di dicembre ed è, da sempre, un evento composito, ricco di proiezioni, dibattiti, masterclass, eventi speciali e mostre dedicate. Quest’anno sono stati 64 i film in concorso e arrivati da tutto il mondo, rappresentando 40 diverse lingue minoritarie, confermando la vitalità di un settore cinematografico in costante crescita.

In questi 11 anni di vita, il BFF ha sensibilizzato un’attenzione crescente, anche e soprattutto da parte delle istituzioni sovranazionali, come quelle europee, nel sostegno ad azioni di valorizzazione delle culture locali come momenti di espressione del patrimonio comunitario. L’ingresso del Festival nella rete di ELEN, European Language Equality Network, nel 2017, ha permesso di lavorare a progetti condivisi e di respiro internazionale per dare concretezza a una efficace azione culturale europea.

Ad oggi il festival è considerato uno dei più importanti concorsi cinematografici internazionali, atteso da pubblico e professionisti del cinema, unico al mondo a dare voce alle minoranze, alle loro storie, alla loro cultura, nella lingua di origine, obiettivo da sempre promosso dagli organizzatori.

Le proiezioni e gli appuntamenti sono aperti a tutti con ingresso libero e gratuito (mascherina FFP2 obbligatoria).

 

MALE FADÀU di Matteo Incollu (Italia, 2020, o.l.: sardu) 25’

Sinossi: Baunei, un freddo autunno del 1942. Un aereo nazista si schianta tra le montagne del piccolo paese della Sardegna. Un uomo, solo, assiste allo schianto: Salvatore. Corre tra i boschi, prima che sia notte, per raggiungere il luogo dell’impatto. Ma quando arriva, qualcosa di strano è già accaduto. Il pilota è scomparso: un aereo fantasma. Padoreddu ci gioca, lo ammira, lo teme. Fugge nella notte ma prima, ruba l’unico oggetto che attira la sua attenzione: la radio dell’aereo…

MIRA SA DÌ di Andrea Cannas (Italia, 2021, o.l.: sardu) 30’

Sinossi: Mogoro, 1930. Nella piccola comunità agricola dell’entroterra sardo il fascismo comincia a prendere piede, creando malcontento e sofferenza tra gli abitanti. È in corso un lungo processo, durante il quale gli imputati ripercorrono quanto accaduto durante la violenta protesta, scatenata dalla popolazione, per spodestare il nuovo Commissario torinese fedele al regime, e che portò alla morte di un giovane mogorese. In questa atmosfera di forti tensioni, due giovani si innamorano e portano avanti il loro rapporto segreto grazie ad incontri fugaci, rimediati durante le pause dal lavoro tra la quiete e il silenzio delle campagne.

 

EGGSHELL di William Harris (Irlanda, 2020, o.l.: irish; subt.: ita) 16’

Sinossi: La vita di Joey è un alternarsi tra il mondo fantastico infantile e la difficile realtàdella periferia irlandese. Dopo essersi costruito un guscio di fantasia per proteggersi dalle problematiche di famiglia, Joey è costretto ad affrontare prematuramente l’arrivo dell’età adulta.

STOLEN FISH di Gosia Juszczak (UK/Spagna, 2019, o.l.: afrikaans) 30’

Sinossi: Nel più piccolo paese dell’Africa, il Gambia, il pesce viene polverizzato dalle società cinesi ed esportato in Europa e in Cina per nutrire gli animali degli allevamenti industriali. Di conseguenza, i gambiani sono privati della loro fonte primaria di proteine e la pesca eccessiva sta esaurendo gli ecosistemi marini. Il film segue Abou, Mariama e Paul, tre gambiani che condividono storie di lotta quotidiana, rabbia, speranza e nostalgia per i propri cari al centro di difficili rotte migratorie.

MATEOREN AMA di Aitor Arregi | Jose Mari Goenaga (Spagna, 2019, o.l.: euskera) 15’

Sinossi: Dopo un po’ di tempo senza vedere sua madre, Ángel Mari decide di stringere i denti e andare a trovarla nella casa di riposo dove è ricoverata. Non gli piace vedere com’è scomparsa la madre sotto la pelle di un’anziana senile che non riconosce i propri figli.

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