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Sold out allo spettacolo “Persone naturali e strafottenti”

A San Gavino Monreale, a Ozieri e ad Alghero lo spettacolo di Giuseppe Patroni Griffi con Marisa Laurito

Ozieri. Sotto le insegne della CeDAC, (Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna), per la stagione di prosa 2021-2022 lunedì sabato 28 maggio al Teatro San Gavino Monreale, domenica 29 maggio a Ozieri al Teatro Oriana Fallaci e lunedì 30 maggio al Teatro civico di Alghero è andato in scena, registrando sold-out in tutti e tre gli appuntamenti, “Persone naturali e strafottenti” del commediografo Giuseppe Patroni Griffi. A fine spettacolo è stato un tributo di applausi per i bravissimi 4 professionisti attori protagonisti. La sempre verde Marisa Laurito, il regista Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir. La commedia andata in scena per la prima volta nel 1974 con tanto di critica contraria e scandalo, racconta della notte dell’ultimo dell’anno a Napoli dove quattro protagonisti disperati loro malgrado si ritrovano ad affrontare la nottata insieme confessando ognuno di loro le proprie frustrazioni e i loro insucessi personali. C’è Violante (Marisa Laurito) en ex cameriera che se da giovane lavorava presso un bordello ora si presta ad affittare le camere della sua abitazione a chiunque ne faccia richiesta pur non avendo licenza alcuna. Altro protagonista è la transessuale Mariacallàs (Giancarlo Nicoletti, regista anche dell’opera), che occupa le camere e le subafitta a persone che hanno necessità di avere rapporti sessuali occasionali. Poi c’è Fred (Giovanni Anzaldo), studente omosessuale che per l’ultimo dell’anno si invaghisce di Byron e dopo una nottata a lottare si ritrova suo malgrado a dovere fare i conti del rapporto omesessuale troppo violento. Infine, c’è Byron (Livio Bischir), ottima la sua rappresentazione scenica che impersona un uomo di colore che deve fare i conti con tutte le sue frustrazioni e insucessi che la sua identità di nero in quegli anni di forte razzismo si porta dentro. Insomma, la rappresentazione è tuttora uno spunto sul quale riflettere ancora, nonostante dal 1974 a oggi siano passati circa 50 anni e ancora alcune discriminazioni razziali e sessuali permangono.

Giulio Favini

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