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Sindrome poverino

La Scuola sprofonda in colossali perdite di tempo nelle Giornate-Dedicate-Al/la…

Dove eravamo rimasti? Alla pseudo-uscita da alcuni acronimi che ancora garriscono leggiadri sulle troppe macerie della Scuola Pubblica della Repubblica Italiana: DAD, DDI, NIV, RAV, PDM, PTOF, PCTO, INVALSI, etc. Alcuni sono figli del Covid-19, altri figliastri di un Ministero in confusione che miscela pericolosamente la “Ghigliottina” del gioco televisivo “L’Eredità” con i Concorsi a cattedra, l’abrogazione delle sanzioni disciplinari e delle bocciature alle Medie nonostante il disastro delle Elementari, le pseudo-soluzioni a costo zero di problemi stratificati ormai da mezzo secolo di mancati investimenti, l’azzerbinamento alle richieste neo-schiaviste dei neo-liberisti dello “Zitti e buoni”…

Registriamo anche buone notizie, soprattutto il superamento della sbornia pro “Didattica a Distanza”. Pensate che bel risparmio, con lo schermo di orwelliana memoria in ogni casa, le Scuole svuotate e utilizzate per incentivare i “Professionisti del Volontariato” e la didattica in pigiama. In verità, la didattica e tutta la Scuola permangono in mutande o, nella migliore delle ipotesi, in brache di tela. Ma questo non ha molta importanza, dato che una sconfinata moltitudine di ignoranti si trasformerà in pochi anni in uno sterminato gregge di “lavoratori-consumatori schiavi” da tosare.

E la nave va, fellinianamente. Ci si lava la coscienza con il detergente neutro della Sindrome Poverino, residuato tossico del pietismo peloso. Non diritti dei cittadini ma graziose concessioni dei governanti, non efficienza della Pubblica Amministrazione ma sagra delle mode para-taumaturgiche, non progetti di lavoro efficaci ma affastellamento di teorie destituite di qualsiasi fondamento metodologico-didattico. La Scuola sprofonda in colossali perdite di tempo nelle Giornate-Dedicate-Al/la… Nel frattempo, squadre di insegnanti-eroi obbediscono a un’imperiosa e altisonante mission: “Salvate lo studente Poverino!”. Occorre spianare le montagne e riempire di soffice terra le paludi della vita; madri e padri dello studente Poverino picconano e spalano ogni giorno. In loro assenza, ecco giungere schiere di maestre e professori volenterosi. Si preparano a ciclo continuo lezioni precotte e omogeneizzate, verifiche rimodulate (sempre al ribasso) e già masticate, indulgenze plenarie per marachelle pre-bullistiche e pre-delinquenziali. Ma quando lo studente Poverino sbaglia, la colpa è sempre di chi non ha spianato o spalato bene. “Omnia munda mundis”, scriveva il Manzoni. Manzoni chi?

Antonio Deiara

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