Sassari

Sfregiata la statua del Beato Padre Zirano a Santa Maria

Atto vandalico verso l’alba. Gli autori della bravata forse sono alcuni ragazzi. La ferma condanna dell’arcivescovo padre Paolo Atzei e del sindaco Nicola Sanna

 

 

SantaMariaPadreZirano2Sassari. Nuovo atto vandalico a Sassari. Questa volta ad essere presa di mira è stata la statua dedicata al Beato Padre Francesco Zirano, opera in trachite di un artista di Ittiri, Stefano Chessa, e sistemata nei giorni scorsi al lato della scalinata che conduce alla chiesa di Santa Maria di Betlem, all’inizio della via a lui dedicata. Nelle prime ore della mattina, con tutta probabilità verso l’alba, alcuni ragazzi, forse tre (ci potrebbero essere dei testimoni che avrebbero notato un fuggi fuggi fuori dall’ordinario), hanno rotto le dita della statua, scalfito il piede, coperto la testa con un grosso frammento di un pallone di cuoio colorato bianco e rosso (forse di pallavolo) e imbrattato tutto il resto (non è confermato se sia stato lasciato anche un residuo organico). Attoniti i frati minori conventuali. I Carabinieri stanno indagando per ricostruire quanto accaduto ed individuare gli autori del gesto..

Nei giorni scorsi erano stati rovinati e asportati i fiori adagiati ai piedi del monumento. Rovinate anche le gigantografie dell’effige di Padre Zirano nella piazza: quella sulla destra della facciata nei giorni scorsi era stata bucata più volte (almeno sette) con lanci di pietre; l’altra, alla sinistra del rosone sopra la facciata, era stata imbrattata alcune settimane fa. SantaMariaPadreZirano3Episodi che lasciano interdetti e che ripropongono la domanda: perché tutti questi atti teppistici negli ultimi giorni? Perché prendere di mira il ricordo di un martire, morto nel 1603 per la sua fede e beatificato appena una settimana fa? Quale e quanto disagio sociale c’è a Sassari e come si può intervenire?

«L’atto, chiunque l’abbia fatto, è assolutamente da condannare. Perché si inserisce nel contesto di quegli sfregi fatti con le pietre alle grandi effigi in piazza Santa Maria», dice l’arcivescovo padre Paolo Atzei. «Padre Zirano ha sofferto quattro secoli fa con il suo martirio, ha sofferto per la causa lunghissima di beatificazione. Adesso soffriamo noi: lui è in paradiso, noi siamo addolorati per questo gesto. SantaMariaPadreZirano1Gli siamo debitori di una testimonianza per il suo sacrificio, anche da un punto di vista civile».

«Non c’è granché da commentare rispetto ad un gesto di persone che hanno poco a che fare con la civiltà che la città ha dimostrato non più tardi di una settimana fa. L’atto di uno o più giovinastri che pensano di assurgere alla cronaca per un qualcosa di assolutamente impensabile, ingiustificabile e da condannare come noi tutti stiamo facendo», è il commento a caldo del sindaco Nicola Sanna. «Considerando anche le altre cose che stanno accadendo in città, mi sento di dire che non c’è in città nessun allarme. SannaAtzeiC’è solo qualche gruppetto di diventare protagonista di azioni stupide. Sono convinto che siamo in grado di riportare gli sconsiderati sulla retta via».

«In questo momento voglio dare la solidarietà innanzitutto ai frati di Santa Maria, a tutta la Chiesa sassarese, insieme alla quale non più di una settimana fa ci siamo riuniti per celebrare la beatificazione di Padre Zirano». (lu.fo.)

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