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Settimana Santa, stasera S’Iscravamentu

Ieri la Messa in Coena Domini con il rito della lavanda dei piedi in cattedrale con l’arcivescovo Gian Franco Saba

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Le “Cerche” nella chiesa delle Monache Cappuccine

Sassari. Settimana Santa con i suggestivi riti della tradizione anche a Sassari. Giovedì sera il centro cittadino si è animato con la presenza di migliaia di fedeli che hanno compiuto il pellegrinaggio di veglia e adorazione nei “sepolcri” delle Sette Chiese (Le Cerche). Particolarmente partecipata la sosta presso la chiesa della Monache Cappuccine, dove erano collocati i simulacri recentemente restaurati della Processione dei Misteri, tutto al lume di candela e in un’atmosfera di grande raccoglimento.

Oggi Venerdì Santo intorno alle 19 dalla chiesa della Trinità, al termine della Passione del Signore con solenne azione liturgica e S’Iscravamentu (Deposizione dalla croce), partirà la processione con il simulacro del Cristo Morto; poco dopo le 20, a San Nicola, al passaggio della processione, si svolgerà la meditazione dell’arcivescovo Gian Franco Saba.

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Il rito della Lavanda dei Piedi con l’arcivescovo Gian Franco Saba

Ieri sera, per Giovedì Santo, si è svolta a San Nicola la “Messa in Coena Domini” con la cerimonia della lavanda dei piedi: l’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba ha rinnovato il rito che ricorda il gesto che Gesù compì durante l’Ultima Cena ai dodici Apostoli. Tra i presenti alcuni rappresentanti dei migranti e della comunità musulmana.

Le processioni della Settimana Santa a Sassari sono curate dalle storiche confraternite: Arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone (fondata prima del XV sec.), Arciconfraternita dei Servi di Maria (XVI sec.), Confraternita del Santissimo Sacramento (XVII sec.), Arciconfraternita dell’Orazione e Morte (metà XVI sec.) e Confraternita dei Santi Misteri (1938). Di diverso colore le tonache degli appartenenti alle confraternite: quelle di Santa Croce sono bianche, quelle dei Servi di Maria sono ancora bianche ma con uno scampolo nero, quelle della Confraternita del Santissimo Sacramento sono bianche con mantella rossa, quelle dei Santi Misteri sono viola, quelle dell’Orazione e Morte interamente nere (l’Arciconfraternita è composta esclusivamente da confratelli appartenenti alle antiche famiglie nobiliari sassaresi e vestiti con il tradizionale e caratteristico saio e cappuccio nero, abito che in passato veniva indossato quando si accompagnavano al patibolo i condannati a morte e il cui colore ricorda ai sassaresi “lu babbarrottu” per eccellenza, ovvero il boia).

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