Sassari

Servizio mensa a scuola, il sindaco a San Donato

Accompagnato dall’assessore Fantato, il primo cittadino ha constatato di persona la qualità dei cibi per i bambini. Il piatto più gradito è sempre la pizza

 

 

Mensa6Sassari. Sono 46 i plessi dove è garantita la mensa scolastica. Si tratta delle scuole nelle quali i bambini frequentano il tempo pieno: in totale 237 classi per 5181 alunni, dei quali 2.375 della scuola dell’infanzia (99 classi) e 2.806 della scuola primaria (138 classi). Ieri all’ora di pranzo il sindaco Nicola Sanna, accompagnato dall’assessora alle Politiche Educative Francesca Fantato, ha condiviso il pasto con i bambini della scuola di San Donato. Erano inoltre presenti la dirigente del Settore Politiche Educative e Giovanili Simonetta Cicu, la presidente V Commissione consiliare (Cultura, Istruzione e Servizi Sociali) Carla Fundoni, insieme al vicepresidente Giancarlo Carta, la responsabile della scuola dell’infanzia di San Donato Paola Piliu, la vicaria della scuola primaria di San Donato Carmela Noce, la nutrizionista del Comune, la dottoressa Nuccia Coloru, e la responsabile nutrizionista per conto delle ditte appaltatrici, la dottoressa Silvana Sanna. Ai piccoli tavoli erano seduti i bambini della scuola dell’infanzia, due classi, ed una quinta elementare.

Mensa1Il servizio mensa nelle scuole sassaresi (per le quali è competente il Comune, escluse quindi le superiori) è gestito da un’ati che comprende le ditte Gemeaz e Laser. I piatti più graditi dai bambini sono la pizza e, un po’ inaspettatamente, la minestrina in brodo, oltre alla pasta al pesto. I fritti sono banditi dalla mensa: niente patatine ma solo patate in forno o lesse. Poco gradite frutta e – ovviamente – verdura. Tra le novità di quest’anno l’estensione del piatto unico, non più solo la pizza, ma anche le lasagne ed i ravioli di ricotta e spinaci al ragù. Previsti anche menù personalizzati (per motivi religiosi o di intolleranze alimentari).

Mensa3«Ho potuto constatare il gradimento del pasto – dice il sindaco – in un clima di confidenza e non ho percepito segnali né di imbarazzo né di insoddisfazione. Ho trovato un ambiente allegro e interessato al servizio».

Prima del pranzo i bambini della quinta elementare hanno espresso il desiderio di poter avere un unico recipiente termico per il pasto al posto del piatto preconfezionato, così da potersi servire le quantità desiderate. «Cosi non si sprecherà il cibo e quello che avanzerà potrà essere donato in beneficienza».

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