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Scarica e confusa, a Varese la Dinamo paga care le assenze di Bendzius e Treier

Automatismi ed equilibri da ritrovare in attesa del rientro del lituano. Il punto di Aldo Gallizzi

Il coach della Dinamo Gianmarco Pozzecco

Scarica, spenta, confusa e spaesata, troppo brutta per essere vera. E infatti, quella pesantemente sconfitta ieri a Masnago non era la vera Dinamo. Le contemporanee assenze dei pari ruolo Bendzius e Treier hanno letteralmente azzerato gli automatismi e le sicurezze che i biancoblù avevano assimilato lavorando sin dal primo giorno del raduno. E così se da una parte fa rabbia aver interrotto la striscia di otto vittorie consecutive in campionato contro una formazione, con tutto il rispetto, per niente trascendentale per non dire anonima, la cui posizione di classifica né rispecchia abbastanza fedelmente il valore, dall’altra non sarebbe giusto puntare il dito contro Poz e i suoi ragazzi per la figuraccia fatta. Sino a all’infortunio di Bendzius, i giganti sassaresi erano una macchina perfetta o quasi, sia in attacco che in difesa, con ruoli chiari e meccanismi consolidati. L’alternativa naturale nel ruolo di Bendzius è Treier, che pur con valore tecnico non comparabile, avrebbe potuto consentire di proseguire sulla linea tracciata e quantomeno mantenere gli equilibri sia in attacco che in difesa. La sua contemporanea assenza ha costretto lo staff tecnico a cercare in fretta e furia delle soluzioni alternative, che ieri non sono state trovate. Basti pensare che il primo tiro da tre andato a bersaglio lo ha messo a segno Gentile allo scadere del secondo quarto. Impensabile nel gioco della Dinamo.

È mancata l’alternanza dentro, fuori, il gioco in attacco è diventato troppo macchinoso e prevedibile e anche la difesa ne ha risentito pesantemente, facendo fare un figurone ad un attacco non certamente stellare come quello di Varese. Guardando in prospettiva, un pochino di preoccupazione c’è, sia perché la stagione è entrata in una fase importante con molti impegni ravvicinati fra campionato e coppa e sia perché, non sono chiari i tempi di recupero di Eimantas Bendzius, il jolly pescato nel mercato estivo da Federico Pasquini la cui importanza all’interno dello scacchiere biancoblù è ora sotto gli occhi di tutti e non soltanto dei più esperti. L’auspicio è quello di rivedere il lituano al più presto in campo e che nel frattempo si riesca a mettere una pezza alla falla, prima che la barca si riempia d’acqua e diventi poi difficile riportarla in linea di galleggiamento. Giocando ogni tre giorni, passando tanto tempo in aereo o in pullman, il tempo per lavorare in palestra sarà limitatissimo e questo non agevolerà di certo il compito dello staff tecnico. Martedì prossimo sul campo dei cechi del Nymburk sarà durissima.

Aldo Gallizzi

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