Candelieri 2020Evidenza

Sassari ha sciolto il Voto all’Assunta

Quest’anno niente Faradda per le vie del centro storico. I candelieri erano già a Santa Maria. Padre Salvatore Sanna: «Riprendiamo il nostro cammino»

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Sassari. Uno scioglimento del Voto all’Assunta diverso dal consueto. Un evento irripetibile che segna un momento storico per la città. I candelieri però c’erano. Disposti a corona intorno alla Vergine Dormiente, come da sempre avviene all’interno di Santa Maria di Betlem, stavolta però non hanno “ballato” lungo il percorso. Gli undici giganteschi ceri lignei rappresentano l’anima di Sassari. Uno spettacolo di colori, suoni ed emozioni che è mancato e che tornerà il prossimo anno, per una edizione che sarà la più bella perché particolarmente sentita dopo la tragedia dell’epidemia da coronavirus. Il vaccino nei prossimi mesi sarà realtà e restituirà a tutti i ritmi della normalità. Così anche alla Faradda.

«Siamo qui al tramonto del sole come da tempo non avveniva. Siamo reduci da una tragedia che ha compromesso anche la Faradda. Ora, pur sapendo che l’emergenza è ancora presente, vogliamo riprendere il nostro cammino, senza dimenticare le sofferenze e i tanti morti dei mesi passati», ha esordito il guardiano dei Frati Minori Conventuali di Santa Maria, padre Salvatore Sanna. A lui, come prevede la tradizione, è spettato il compito di sciogliere il Voto all’Assunta. VotoAssunta4I frati francescani di Santa Maria di Betlem sono infatti da secoli i custodi della fede dei sassaresi in Maria. Sassari città Mariana, ancora di più in questi mesi di grande paura. «Tra marzo e aprile, nel momento più difficile, di maggiore crisi, ci è venuto spontaneo chiedere l’intervento della mamma. E come comunità francescana abbiamo accolto questa invocazione, con l’esposizione del simulacro di Maria qui, vicino all’altare maggiore», ha ricordato padre Salvatore.

«Maria è in mezzo a noi con un volto sereno e dormiente. Una donna ricolma dello spirito di Dio. La pace che il Signore ha destinato per i suoi servi fedeli che diventa pace eterna», ha detto subito dopo l’arcivescovo Gian Franco Saba, che ha impartito la benedizione finale, lasciando gli ultimi minuti al Salve Regina cantato dal coro di Santa Maria “Laudate et benedicite”. L’augurio “A zent’anni!” e l’abbraccio tra arcivescovo e sindaco hanno chiuso la celebrazione.

VotoAssunta2Uno scioglimento del Voto quindi senza Faradda, concluso poco dopo le 20. Ma non è mancato l’omaggio dei gremianti all’Assunta. Gli undici gremi di candeliere sono così entrati a Santa Maria senza cero votivo ma con la sola candela della origini, seguendo l’ordine previsto dal cerimoniale. I Massai hanno accompagnato il sindaco intorno alle 18,30. E poi gli altri: Muratori, Sarti, Calzolai, Ortolani, Falegnami, Contadini, Viandanti, Piccapietre, Fabbri e Macellai. In chiesa rimaneva una delegazione per gremio, gli altri in piazza a seguire le fasi della celebrazioni da un maxischermo. Stesso discorso per la Municipalità, con il primo cittadino, il presidente dell’Assemblea Civica Maurilio Murru e le assessore Arru, Corda, Masala e Lugliè; tutti gli altri assessori sono rimasti in piazza. In chiesa anche la prefetta Maria Luisa D’Alessandro, il deputato Mario Perantoni, la capogruppo del M5s in Consiglio regionale Desirè Manca e diversi consiglieri comunali di maggioranza, più l’unico esponente dell’opposizione presente, Mariolino Andria, mentre non hanno partecipato i consiglieri del centrosinistra.

Un clima insomma di grande raccoglimento religioso, senza quei tipici elementi di gioia e di leggerezza che da sempre caratterizzano la Festha Manna. (lu.fo.)

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