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Sassari e la Madonna della Grazie

Una devozione che si rinnova anno dopo anno. Nel 1943 il voto di monsignor Mazzotti perché la città venisse risparmiata dai bombardamenti

 

MadonnaGrazieProc2017Voto2Sassari. La devozione e l’affetto dei fedeli per la Madonna delle Grazie rimangono immutati dopo 74 anni. Era infatti il 1943 quando l’arcivescovo Arcangelo Mazzotti fece una promessa: chiese alla Vergine Maria che Sassari venisse risparmiata dalle bombe che gli aerei angloamericani stavano lanciando sulle città italiane, tra queste, Cagliari fu una delle più colpite. Da allora, nell’ultima domenica di maggio viene rinnovato il voto alla copatrona della città, la Madonna delle Grazie.

Domenica sera in decine di migliaia hanno seguito la lunghissima processione che ha attraversato il centro cittadino, con partenza dal Duomo. Nell’omelia della messa che ha preceduto l’uscita da San Nicola l’arcivescovo padre Paolo Atzei ha ringraziato i frati minori francescani del convento di San Pietro di Silki e tutti coloro che hanno partecipato al mese mariano. «Il santuario fa da traino a tutte le altre chiese. Lì si concentra l’attenzione. E la processione è una pietra miliare. Sassari ha bisogno di relazioni politiche, culturali, sociali, ma anche di umanizzazione, misericordia, perdono, tolleranza e un abbraccio per quelli di casa e per quelli che arrivano», ha detto padre Paolo.

MadonnaGrazieProc2017Voto1Al termine della funzione religiosa è partito il lunghissimo corteo. In via Brigata Sassari, nel tratto tra via Enrico Costa e l’Emiciclo Garibaldi, una prima breve sosta per il consueto lancio dei petali di rose. Alla processione erano presenti le parrocchie, gli ordini religiosi e le associazioni cattoliche, oltre agli scout, le arciconfraternite, i Cavalieri e le Dame del Santo Sepolcro, i gruppi in costume e tutti i Gremi, con i Massai davanti al simulacro della loro patrona Vergine delle Grazie. Due invece le soste con preghiera e benedizione, anche queste entrate ormai nella tradizione, una al Policlinico e l’altra all’Ospedale Civile, all’ingresso di via De Nicola.

Poco dopo le 21 l’arrivo della Madonnina nel piazzale di fronte al santuario di San Pietro di Silki, portata dai Vigili del Fuoco (in occasione della traslazione al Duomo di sabato pomeriggio era stata invece la Polizia municipale a farsi carico del trasferimento della statuetta). L’arcivescovo, insieme ai rappresentanti della municipalità, guidata dal sindaco Nicola Sanna, al Capitolo turritano e a tutti i religiosi presenti, ha quindi recitato l’Atto di consacrazione alla Madonna delle Grazie.

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