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Sassari Civica chiede l’istituzione della città metropolitana

Il coordinamento guidato da Massimo Rizzu si è riunito in videoconferenza. La proposta è presente nel programma elettorale della coalizione civica del sindaco Nanni Campus

Massimo Rizzu (Sassari Civica)

Sassari. Nei giorni scorsi si è riunito in videoconferenza il coordinamento di Sassari Civica, articolazione sassarese del movimento politico Sardegna Civica, per esaminare il documento relativo alla richiesta di istituzione della città metropolitana di Sassari.

L’intero coordinamento, del quale fanno parte anche sei consiglieri del Comune del Comune di Sassari, da sempre, insieme al coordinatore regionale di Sardegna Civica, Franco Cuccureddu, ha sposato la battaglia per la simmetria istituzionale con Cagliari, in modo da garantire ai cittadini sassaresi e del nord Sardegna le stesse opportunità e gli stessi diritti di cui godono da anni gli abitanti del Capo di Sotto. Nelle scorse settimane c’è stata una proficua interlocuzione con l’Assessore regionale agli Enti Locali, Quirico Sanna, il quale ha manifestato interesse verso la richiesta avanzata dal movimento di articolare gli enti intermedi della Sardegna in due aree/città metropolitane vaste ed in 4/6 province. In questo modo si supererebbe sia il modello delle Unioni dei Comuni, che anziché produrre risparmi ed efficienza hanno prodotto costi aggiuntivi ed ulteriore burocrazia, sia il modello della città metropolitana ristretta come quella di Cagliari che, per sottrazione, ha prodotto province fantasiose (prive di omogeneità culturale, sociale ed amministrativa e prive anche di un nome in grado di definirle e di un capoluogo riconosciuto e riconoscibile) come quella del Sud Sardegna.

La riforma del sistema degli enti intermedi, che l’assessore Quirico Sanna vorrebbe con elezione di primo livello, faceva parte del programma elettorale del presidente Christian Solinas e a breve verrà esaminato dalla Giunta proprio nello spirito della proposta da sempre sostenuta da Sardegna Civica, quella del ripristino della simmetria istituzionale fra Sassari e Cagliari, del ritorno all’architettura istituzionale prevista dalla Costituzione, con province ed aree metropolitane quali unici enti intermedi fra comuni e regione. Quindi prevedendo la soppressione di organismi stravaganti quali città medie, reti metropolitane e altro.

Anche nel programma elettorale della coalizione civica che ha portato all’elezione del sindaco Nanni Campus, proprio su proposta di Sassari Civica, è stato previsto l’istituzione della città o aerea metropolitana di Sassari, quale la battaglia fondamentale per poter frenare il declino e programmare un futuro di sviluppo per Sassari ed il nord Sardegna. Diversi consigli comunali, fra i quali Castelsardo e Porto Torres, avevano nei mesi scorsi approvato delle mozioni che richiedevano con forza l’istituzione della città metropolitana di Sassari, nei confini della vecchia provincia di Sassari, con 66 comuni. 

Il documento approvato analizza diverse criticità presenti nella legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 “Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna”, che oltre alla sola istituzione della Città Metropolitana di Cagliari, aveva previsto enti “fantasiosi”, privi di copertura istituzionale, quali appunto la rete metropolitana, le città medie, le unioni di comuni e così via.

«La città metropolitana di Cagliari – scrive il coordinatore di Sassari Civica Massimo Rizzu – ha ricevuto, ad oggi, oltre 500 milioni di euro di finanziamenti (PON Metro, FSC, Italia sicura, ecc.), ai quali vanno aggiunte le ingenti risorse del Patto per lo sviluppo della Città metropolitana di Cagliari, sottoscritto recentemente col Governo Conte, che prevede interventi per complessivi 313 milioni di euro, mentre la città di Sassari ed il territorio del nord ovest dell’Isola non hanno beneficiato al momento di alcuna risorsa compensativa della Regione, pur vivendo una condizione economica e sociale drammatica, dovuta dalla forte crisi economica, al fallimento della grande industria, alla drastica riduzione dei trasferimenti dallo Stato e delle Regioni ed ora aggravata dagli effetti della pandemia, che hanno colpiscono più duramente i settori del turismo, del commercio e del terziario in genere».

«Siamo soddisfatti – conclude Massimo Rizzu – per la volontà espressa dall’assessore Quirico Sanna, circa l’istituzione di due città metropolitane, ripristinando quell’equilibrato assetto politico-amministrativo fra “Capo di Sotto” e “Capo di Sopra”, che esiste fin dal medioevo».

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