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Sassari-Alghero, il nord ovest si mobilita

Ad Alghero riunione congiunta dei Consigli comunali della Rete metropolitana. Il gruppo consiliare sassarese del Pd ricorda che non tutto è perduto

Alghero. «Con la giornata di oggi, che vede i rappresentanti istituzionali e le delegazioni dei Comuni riunite in questo straordinario Consiglio comunale allargato ad Alghero, proseguiamo la mobilitazione del territorio e della comunità del nord ovest della Sardegna per difendere il diritto dei sardi alla mobilità, per difendere il diritto alla realizzazione di un’opera, di una infrastrutturazione fondamentale per il territorio e per lo sviluppo della Sardegna tutta. Un’opera che se non realizzata mette in seria discussione aspettative, programmi e progetti ricadenti su un’area a forte impatto turistico e culturale che si proietta verso una crescita complessiva del comparto». Così una nota del gruppo consiliare sassarese del Pd, stamattina presente al Teatro Civico di Alghero alla riunione congiunta dei Comuni e delle istituzioni della Rete del nord ovest dell’isola.

L’intervento del capogruppo Pd Giuseppe Masala

«Il parere negativo del MiBACT (Beni Culturali) e la bocciatura da parte della Commissione di valutazione d’impatto ambientale dello scorso agosto sulla realizzazione della quattro corsie sul primo lotto che veniva derubricata a due corsie compresa la bretella che conduce all’aeroporto con conseguente riduzione e compressione del budget assegnatoci dal Cipe da 125 a 113 milioni di euro – ha spiegato il capogruppo del Pd Giuseppe Masala –, confliggono però con i giudizi favorevoli del MIT (infrastrutture e Trasporti), del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e della locale Soprintendenza, nonché con il parere favorevole della Regione per il tramite della Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica territoriale e della Vigilanza edilizia in cui si sostiene, l’ammissibilità del progetto originario, avuto riguardo per il Piano paesaggistico regionale. Non è quindi tutto perso! Il Nord Ovest della Sardegna deve chiedere con forza che la Sassari-Alghero venga completata secondo il progetto originario e lo deve fare attraverso una mobilitazione di popolo unitamente alle Istituzioni coinvolte, alla forze politiche, sindacali, imprenditoriali, sociali, affinché venga difesa un arteria strategica per lo sviluppo del territorio ed affinché il forte risentimento per la possibile mancata attuazione di un’opera, attesa da troppi anni, possa tradursi in un ripensamento del Governo e dei soggetti ai quali è affidata la decisione sul completamento dell’opera».

«È necessario promuovere iniziative di protesta continue, con presidi e manifestazioni, quella di oggi non può essere la sola ed isolata! Urge inoltre inviare una nota al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei Beni culturali, affinché possano farsi carico ed ascoltare direttamente la protesta del territorio e delle Comunità interessate. Sassari – concludono i consiglieri Giuseppe Masala, Fabio Pinna, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni – deve essere e sarà, come del resto tutte le delegazioni, impegnata in prima linea».

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