Sardegna

I sardi sono sempre meno, aumentano gli immigrati

Ricerca delle Acli: gli stranieri residenti sono 45.079, 2920 in più in un anno. Nel solo 2014 7200 giovani hanno lasciato l’Isola per la Germania o la Gran Bretagna oppure Lombardia o Lazio

 

PortoCanaleMigranti.jpgCagliari. Non è solo un’impressione. Adesso ci sono anche i numeri di una ricerca delle Acli, curata da Mauro Carta, presidente delle Acli di Cagliari, e Marco Sideri e presentata ad un convegno organizzato a Gesico per la festa dell’emigrato. La popolazione della Sardegna al 1 gennaio 2015 era pari a 1.663.286 abitanti, 815.035 maschi e 848.251 femmine. Nel 2014 sommando il saldo naturale (la differenza tra i morti e i nati, negativo per circa l’80 per cento dei comuni sardi) e il saldo migratorio (la differenza tra i residenti acquistati e quelli persi) è di 573 abitanti in meno. In crescita solo le province di Cagliari (+1098), e Olbia-Tempio (+1.432), tutte le altre hanno avuto il segno negativo: Sassari (-382), Oristano (-868), Nuoro (-567), Carbonia-Iglesias (-694), Medio Campidano (-535) e Ogliastra (-57).

UniscostudentiAllarmanti i dati sull’emigrazione giovanile sarda: nel corso del 2014 sono stati oltre 7.200 i sardi che hanno deciso di lasciare l’Isola alla ricerca di un posto di lavoro. Le mete principali sono Gran Bretagna e Germania e, in Italia, Lombardia e Lazio. La diminuzione demografica è compensata dagli immigrati che vivono in Sardegna, nel 2014 45.079, ovvero 2920 persone in più rispetto al 2013: i dati Istat dicono che dal 2001 al 2013 gli stranieri sono cresciuti di oltre il 250 per cento mentre nello stesso periodo il tasso di crescita dei cittadini sardi è stato soltanto dell’1 per cento.

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