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Sardegna Open: il ritorno di Cecchinato

Domani la finale contro Laslo Djere sul Forte Village Court. Dall’inviata Valentina Guido

Forte Village Sardegna Open 2020
Marco Cecchinato (foto Alessandro Tocco/LaPresse)

Pula. Comunque vada a finire domenica, la prima edizione del nuovo torneo ATP Forte Village Sardegna Open rimarrà sempre legata al nome di Marco Cecchinato. Il palermitano, ex n. 16 del mondo, è approdato all’atto conclusivo battendo oggi il serbo Danilo Petrovic per 6-1 6-0 in 58 minuti.

Non ci sarà però una finale tutta italiana, dato che nell’altra semifinale la wild card Lorenzo Musetti (prossimo n.123 ATP) ha dovuto cedere il passo a Laslo Djere (n. 74 ATP), ugualmente serbo, per 6-2 2-6 1-4 e ritiro a causa di un problema al gomito.

La finale tra Cecchinato e Djere è in programma domani 18 ottobre alle 12.00 sul Forte Village Court.

Djere b. Musetti 2-6 6-2 4-1 rit.
I primi a scendere in campo sono stati proprio il 18enne di Carrara e il 25enne residente a Novi Sad. Musetti ha fatto vedere subito il suo tennis brillante e vario, riuscendo a chiudere il primo set per 6-2 in soli 36 minuti. Nel secondo set le percentuali si sono capovolte: se prima era Musetti a superare il 70% di prime, poi è stato Djere a servire (e a rispondere) meglio, tanto che il secondo parziale si è concluso 6-2 in suo favore. Ci si è messo di mezzo anche un problema fisico a rovinare la festa a Musetti: all’inizio del terzo set, l’azzurro ha cominciato ad accusare un evidente fastidio al gomito. L’intervento del fisioterapista non è riuscito a lenire il dolore, e così il toscano ha dovuto ritirarsi dal match sul 4-1 per il suo avversario.
«Ho iniziato ad aver fastidio al gomito stamattina mentre mi allenavo, ma non pensavo che il dolore potesse diventare così forte. Ho preso un antidolorifico, ma appena l’effetto è passato il dolore si è fatto sentire di nuovo. Adesso mi fa male anche da fermo – ha dichiarato Musetti in conferenza stampa –. Non so quanto ci vorrà per riprendermi, ma sicuramente ho bisogno di riposare. Ho in programma di ricominciare a giocare tra due settimane ad Amburgo direttamente sul veloce. Prima però andrò per un po’ a casa, in Italia, e farò tutti gli accertamenti medici. Non avevo avuto questo tipo di problema in passato». La sua delusione è evidente, anche quando gli si fa notare che fin qui può essere orgoglioso dei risultati ottenuti: ad appena 18 anni, ha vinto il challenger di Forlì tre settimane fa, e prima ancora ha sconfitto Stanislas Wawrinka e Kei Nishikori al Master 1000 di Roma, prima di perdere agli ottavi di finale contro il tedesco Koepfer (n. 63 ATP).

Forte Village Sardegna Open 2020
Marco Cecchinato, Danilo Petrovic (foto Alessandro Tocco/LaPresse)

Cecchinato b. Petrovic 6-1 6-0.
Nella seconda semifinale (ancora un affare tra Italia e Serbia) sono scesi in campo Marco Cecchinato e il lucky loser Danilo Petrovic, 28enne di Belgrado n. 166 ATP, alto oltre due metri. Fin dall’inizio il palermitano è stato concentrato, propositivo e preciso, e ha tolto il servizio al suo avversario nel quarto gioco del primo set. Archiviato il primo parziale in circa mezz’ora, il secondo è filato via ancora più liscio per il siciliano, che ha chiuso con il punteggio di 6-1 6-0 in meno di un’ora senza mai permettere a Petrovic di entrare in partita. «Sono riuscito da subito a togliergli la sua maggiore sicurezza, il servizio, rispondendo bene e giocando in modo aggressivo. È stato importante per me fare subito break, lui si è sentito sotto pressione e ha abbassato il ritmo. Ogni tanto è bello vincere facile!», ha affermato Cecchinato in conferenza stampa. «L’obiettivo di rientrare nei 100 entro la fine dell’anno è raggiunto – ha proseguito –. Ho fatto un passo alla volta, entrando come wild card. Ora mi voglio godere il momento, poi si sa che in finale può succedere di tutto». Domani lo attende Laslo Djere, un giocatore che Cecchinato conosce bene e che in passato ha sempre battuto. «Sbaglia poco, non regala nulla, è molto solido da fondo». Nelle precedenti finali disputate, a Umago e Budapest nel 2019 e a Buenos Aires nel 2019, il palermitano ha sempre vinto.

Oswald-Daniell b. Farah Cabal.
Intanto si è concluso il torneo di doppio con la vittoria di Philipp Oswald (Austria) e Marcus Daniell (Nuova Zelanda) sui colombiani Robert Farah e Juan Sebastian Cabal per 6-3 6-4.

Valentina Guido

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