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Santa Maria di Bethlem, la Lega presenta un’interrogazione

Il capogruppo in Consiglio comunale Francesco Ginesu chiede a che punto sono gli attesi interventi di recupero e messa in sicurezza

Sassari. La Lega, sezione di Sassari, informa che lo scorso 10 novembre il capogruppo in Consiglio comunale Francesco Ginesu ha protocollato un’interrogazione sullo stato degli interventi di recupero e messa in sicurezza della chiesa di Santa Maria di Bethlem.

Francesco Ginesu (Lega)

L’iniziativa prende le mosse dai fatti relativi anche ai recenti cedimenti di porzioni di decorazioni e di calcinacci sia all’interno che in facciata della chiesa di Santa Maria di Bethlem a Sassari. «Ritengo doveroso acquisire quanti più dati ed informazioni possibili in merito alla situazione dell’espletamento delle pratiche che renderanno attuabile, finalmente aggiungo, il piano di lavori di recupero della chiesa di Santa Maria, che versa da anni in condizioni veramente precarie, creando situazioni di pericolo molto gravi – dice Ginesu –. Vorrei ricordare che la chiesa oltre che essere di grande importanza per Sassari ed i sassaresi per le ricorrenze frequentissime legate ai Gremi, che all’interno condividono gli spazi delle relative cappelle devozionali dei rispettivi patroni, è anche un luogo di culto dove si officiano funzioni giornaliere ed è anche abitata dalla comunità dei Frati Minori Conventuali. Stiamo realmente parlando di un serio pericolo per l’incolumità di moltissime persone, oltre che di danni effettivi ad un patrimonio artistico che risale al XIII secolo. Specifico che la mia interrogazione, è rivolta in maniera proponente e non critica. La definirei un sollecito a che non si arrivi al prossimo agosto ancora in queste condizioni, considerando che i fondi per gli interventi urgenti mi risulta siano già a disposizione, e considerata la conferenza stampa che la vecchia amministrazione convocò a febbraio, annunciando l’inizio dei lavori per la scorsa primavera, ma che era evidentemente solo un annuncio elettorale».

«Adesso non è più tempo di annunci ma è il momento di intervenire. Vorrei segnalare che le ultime piogge stanno fiaccando ancor di più la struttura e l’animo dei poveri frati che da anni non sentono altro che promesse e hanno però sulla testa un tetto che è tutto fuorché sicuro! Si intervenga dunque ed anche subito, prima che succeda qualcosa di grave e si creino situazioni poi irrecuperabili», conclude Francesco Ginesu.

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