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Sanità, dai Riformatori una pagella per la Giunta dei professori

Bocciata la gestione. L’esecutivo Pigliaru ottiene un voto pieno solo per le aziende universitarie. L’assenza del manager dell’Ats Moirano alla presentazione della ricerca

 

 

RiformatoriSanita1Sassari. I Riformatori analizzano la sanità sarda e danno i voti alla Giunta regionale. Una pagella di metà mandato, un documento che mette in evidenza criticità e limiti dell’attuale gestione, a due anni e mezzo dall’insediamento dell’esecutivo guidato da Francesco Pigliaru. Venerdì mattina, all’hotel Grazia Deledda di Sassari, il Centro Studi del partito, guidato da Franco Meloni, medico e consigliere regionale nella XIV legislatura, ha presentato una ricerca sul mondo sanitario isolano. Per futuro, erogazione dei servizi, rete ospedaliera, finanziamento, territorio, continuità delle cure, prevenzione non si va oltre il 6-. Bocciatura totale, un 3, per la gestione dell’Azienda Brotzu. Solo due i voti positivi, per le nomine dei direttori generali (6+) e per le aziende miste universitarie.

Voti insomma, dati alla Giunta dei Professori, a cominciare da quelli per il presidente Francesco Pigliaru e per l’assessore Luigi Arru.

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Franco Meloni (Centro Studi dei Riformatori Sardi)

Unico settore che sembra godere di buona salute (il gioco di parole è voluto) è l’università. Le aziende miste isolane funzionano bene, tanto da meritare un bel 7. Ma non è tutto oro quello che luccica. Il voto positivo per il mondo accademico è soprattutto effetto dei finanziamenti garantiti per il rinnovo delle strutture, come il nuovo complesso ospedaliero in viale San Pietro a Sassari, con l’edificazione di un pronto soccorso nuovo di zecca, del padiglione del materno infantile e della rivisitazione di tutti gli altri spazi. Le note negative sono costituite dalla chiusura, che si presenta ormai decisa, di alcune scuole di specializzazione.

I Riformatori sono stati i primi a proporre una sola Asl per tutta l’isola, proprio con l’obiettivo di ridurre gli sprechi. Con le nomine dei nuovi manager la Giunta regionale ha però dimostrato di preferire professionalità non sarde. Come avevano già fatto in passato Soru con l’ex assessore Dirindin.

RiformatoriSanita3Alla presentazione a Sassari sono intervenuti il coordinatore provinciale (anzi, di collegio) Michele Solinas, che ha introdotto la conferenza stampa, il deputato Pierpaolo Vargiu, presenti anche i consiglieri regionali Michele Cossa e Attilio Dedoni, oltre al coordinatore regionale Pietrino Fois. Era stato invitato anche il manager dell’istituenda Ats, Azienda per la Tutela della Salute, ovvero la Asl unica regionale. Sul punto interviene il capogruppo in Consiglio regionale Dedoni: «Denunciamo l’inaccettabile atteggiamento ostruzionistico messo in piedi dall’Assessorato regionale alla Sanità per impedire la presenza del direttore generale dell’Azienda per la Tutela della Salute alla conferenza stampa organizzata stamani a Sassari dal Centro Studi dei Riformatori Sardi, in cui sono stati analizzati i risultati ottenuti dalla Giunta regionale in materia di sanità in quasi tre anni di mandato. Il professor Moirano, che ringraziamo pubblicamente per la disponibilità e la sensibilità dimostrate, aveva assicurato la sua presenza, tanto che data e sede della conferenza stampa sono state fissate in modo tale da agevolare la sua partecipazione –sottolinea Dedoni –. L’Assessorato, però, ha cercato in ogni modo di bloccare il manager, fino a richiedere la convocazione di una riunione in contemporanea alla nostra conferenza stampa, riunione alla quale ha partecipato lo stesso assessore Arru, che si sarebbe recato a Sassari appositamente per ‘tenere impegnato’ Moirano ed impedirgli di partecipare ad un confronto pubblico sullo stato della sanità in Sardegna.

AttilioDedoni
Attilio Dedoni

Non è finita. Sabato mattina la nuova nota di Dedoni. «Apprendiamo con stupore, e non senza una certa sensazione di sconcerto, che, dopo essersi visto impedire dall’Assessorato alla Sanità la partecipazione a una conferenza stampa dei Riformatori sui risultati delle politiche sanitarie della Giunta Pigliaru, il direttore generale dell’Azienda per la Tutela della Salute parteciperà, il prossimo lunedì a Cagliari, a un’iniziativa referendaria organizzata dal Partito Democratico», dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi in Consiglio regionale. «È già finito il tempo dell’azienda unica regionale che avrebbe dovuto sottrarre ai partiti il controllo della sanità sarda – attacca Dedoni –. Persino un manager dell’esperienza e della competenza di Moirano si ritrova, suo malgrado, ‘etichettato’ da un Pd in piena crisi interna che cerca di aggrapparsi a qualsiasi mezzo gli consenta di recuperare un minimo di credibilità in seno alla coalizione che governa la Regione. Siamo alla lottizzazione postuma, alla politica messa fuori dalla porta che cerca di rientrare dalla finestra, allungando i suoi viscidi tentacoli su un’azienda ancora in fase di costituzione che, dal prossimo mese di gennaio, si troverà a gestire più di metà del bilancio regionale e quell’enorme fonte di potere legata agli acquisti e alle assunzioni nella sanità. Per questo occorre vigilare e denunciare: è in atto un evidente tentativo di far fallire la riforma che ha portato all’istituzione dell’Ats, trasformando l’azienda unica in un mega-carrozzone, fotocopia in formato extra-large delle vecchie Asl, ed asservendola alle logiche spartitorie della vecchia politica».

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