Sassari

San Cristoforo, Autoferrotranvieri in festa

Il Gremio ha rinnovato Intregu e Processione in onore del suo patrono, che è anche il protettore di pellegrini, motoristi, ferrovieri e tranvieri

 

Festa2014Autoferrotranvieri2Sassari. Nella giornata di domenica il Gremio degli Autoferrotranvieri, il più giovane dei tredici gremi cittadini, creato nel 1938, ha festeggiato il suo santo patrono San Cristoforo (protettore di pellegrini, motoristi, ferrovieri e tranvieri). Al mattino a Santa Maria di Betlem al termine della santa messa la cerimonia dell’Intregu ha suggellato il passaggio della bandiera dall’obriere uscente Andrea Desole, diventato adesso “fisco maggiore”, al nuovo obriere maggiore Vincenzo Azzu. Obriere di cappella è invece Angelo Piras, mentre obriere di stanghe Andrea Nuvoli. Il segretario è Aldo Pinna, il presidente Gianni Piras. Era presente il sindaco Nicola Sanna.

Festa2014Autoferrotranvieri3Il Gremio degli Autoferrotranvieri non sfila alla Faradda del 14 agosto, pur facendo parte dell’Intergremio, ma ha un suo candeliere, di colore marrone e con l’effigie di San Cristoforo disegnata sul capitello e sul fusto, dove c’è anche un pezzo di binario, una ruota di treno e uno pneumatico, i simboli del sodalizio. La bandiera è invece rossa, con l’immagine ancora una volta di San Cristoforo.

Nella serata di domenica, con partenza da Santa Maria intorno alle 19, si è svolta la tradizionale processione, con la partecipazione di tutti gli altri gremi. Il simulacro di San Cristoforo, scortato da due carabinieri in alta uniforme, viene trasportato, per consuetudine, da un mezzo meccanico e non a spalla dai gremianti. Quest’anno il compito è toccato alla Compagnia Barracellare. L’accompagnamento musicale è stato curato dalla Banda Città di Sassari.

Festa2014Autoferrotranvieri1San Cristoforo è venerato dai sassaresi con particolare devozione. Fino agli anni ‘70 nel piazzale di Santa Maria venivano benedette dal padre guardiano le automobili, le moto e i camion appena acquistati, insieme ai loro piloti, che in segno di ringraziamento suonavano poi i clacson per le vie della città.

Chi era San Cristoforo. Secondo la leggenda, diffusa durante il Medioevo, un uomo, per alcuni un gigante, faceva il traghettatore su un fiume, in Licia. Viveva da solo in un bosco, di cui era il padrone. Una notte si presentò un bambino chiedendogli di farsi portare al di là del fiume. L’uomo, chiamato Reprobus, sebbene fosse grande e robusto, si piegava sempre più sotto il peso del bambino. A complicare le cose ci si mise anche la corrente del fiume, che diventava vorticosa. Stremato, Reprobus riuscì però a raggiungere l’altra riva. Solo a questo punto il bambino rivelò all’uomo di essere Gesù Cristo e che aveva portato sulle sue spalle il peso del mondo intero. Cristoforo, in greco, significa infatti “portatore di Cristo”. È da sempre considerato il patrono di tutti coloro che hanno a che fare con il trasporto: barcaioli, pellegrini, pendolari, viaggiatori, ferrovieri e autisti.

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