Sassari

Salvatore Sanna: No alla soppressione della Soprintendenza Archeologica di Sassari

Mozione del consigliere comunale del Pd. L’accorpamento con Cagliari va scongiurato. Sarebbe un freno al decollo del Centro restauro di Li Punti e della Scuola di Alta Formazione

 

 

SalvatoreSanna
Salvatore Sanna

Sassari. Non alla soppressione della Soprintendenza Archeologia di Sassari ed al conseguente accorpamento a quella di Cagliari, con la costituzione di un’unica direzione sarda con sede nel capoluogo regionale. È quanto chiede in una mozione presentata stamattina il consigliere comunale del Pd Salvatore Sanna. «Nei giorni scorsi è stata annunciata la riforma del Ministero dei Beni Culturali Ambientali e Turismo che prevede tra le altre cose, tutta una serie di accorpamenti di uffici e di declassamenti di organismi. Tra le novità introdotte alcune riguardano anche l’organizzazione di tutto il sistema dei beni culturali della nostra Regione», è ricordato nella mozione.

«Per la Sardegna è stata prevista, in particolare, l’individuazione di una sola direzione regionale per i beni archeologici che sarà dislocata a Cagliari. Questo comporterebbe la soppressione di quella attuale di Sassari e Nuoro. Una scelta sicuramente sbagliata e che deve essere modificata al più presto perché non tiene conto di tutta una serie di aspetti di particolare rilevanza. In primo luogo dal 1958, anno di istituzione della seconda Soprintendenza, ad oggi il nostro patrimonio archeologico si è potenziato e diffuso in maniera esponenziale. Merito sicuramente delle professionalità e delle eccellenze che hanno ottenuto in questi anni risultati di grande prestigio. Facciamo un esempio su tutti citando il caso del restauro delle statue di Mont’e Prama. Il riconoscimento del lavoro svolto ha fatto sì che nel 2006 si decise l’istituzione del Centro restauro di Li Punti e della Scuola di Alta Formazione per il recupero e la conservazione dei beni culturali. La Giunta regionale guidata da Francesco Pigliaru ha recentemente ripreso il percorso avviato, dopo anni nei quali si era persa traccia dei finanziamenti ed era mancato l’impulso decisivo per avviare formalmente l’istituzione. Si tratta, lo vogliamo ricordare, di una grande opportunità per il nostro territorio che si candida a diventare un punto di riferimento non solo nazionale per tutti gli studenti e gli operatori del settore, con evidenti ricadute economiche ed anche dal punto di vista della formazione e dell’occupazione. Sassari e il nord Sardegna hanno dunque a disposizione tutti gli strumenti per far decollare un progetto di sicuro interesse e di grande impatto positivo per tutto il territorio. L’eventuale accorpamento in un’unica direzione regionale dei beni archeologici con sede a Cagliari rischia di essere un vero e proprio freno ad un processo già avviato. Tornare indietro significa dunque non solo non creare un vero e proprio risparmio ma comporterebbe un ingente spreco di denaro pubblico».

«Per tutti questi motivi con la presente mozione – prosegue il testo – si impegna il sindaco di Sassari a intervenire immediatamente nei confronti del MIBACT per scongiurare l’accorpamento in un’unica direzione regionale dei beni archeologici, dislocata a Cagliari, e la conseguente soppressione della Soprintendenza per i beni archeologici di Sassari e Nuoro».

Tags

Articoli collegati

Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: