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Roberto Piana per “I Mercoledì del Conservatorio”

Mercoledì alle 19 nella Sala Sassu a Sassari il pianista e docente sassarese eseguirà composizioni di Albéniz, Liszt e Moscheles

Sassari. Atmosfere iberiche e virtuosismo strumentale: ecco le chiavi di lettura del programma in cui il pianista Roberto Piana si cimenterà il 27 febbraio nell’ambito della stagione “I Mercoledì del Conservatorio” (ore 19 Sala Pietro Sassu). Docente del Canepa, Roberto Piana, oltreché pianista, è anche compositore, saggista e ricercatore. È autore di musica pianistica, vocale, da camera, corale e sinfonica. I suoi lavori sono stati pubblicati su cd da diverse case discografiche ed eseguiti in tutto il mondo in prestigiosi festival. Ha tenuto concerti in prestigiosi teatri in Italia e all’estero. È autore di libri e saggi pubblicati prevalentemente da Editoriale Documenta e Magnum Edizioni. Ha vinto il primo premio in numerosi concorsi musicali.

Il concerto avrà due fili conduttori principali legati sia alla nazionalità degli autori presenti in scaletta, sia al tipo di scrittura. Aprirà il programma una serie di brani composti da Isaac Albéniz, compositore e virtuoso pianista vissuto nella seconda metà del 1800. Iscritto al conservatorio di Madrid, manifestò sempre una natura ribelle, eccentrica ed intollerante alle cristallizzazioni degli studi accademici. Le sue inquietudini lo spinsero a viaggiare per il mondo dove conobbe stili e autori importanti tra i quali Franz Liszt di cui infine divenne allievo. Conobbe anche Felipe Pedrell, considerato il punto di riferimento e fondatore della cosiddetta “scuola nazionale spangola”, e da questo incontro derivò il suo interesse a sviluppare il patrimonio musicale nazionale. In questo solco si possono inserire i quatro brani proposti da Piana: Granada op. 47, n. 1, Rumores de la caleta op. 71, n. 6, Malagueña op. 165, n. 3 e Tango op. 165, n. 2.

Seguirà, nel programma, l’esecuzione di tre brani: Seguiriya op. 84, n. 5,Conchita rêve op. 56, n. 6 e Cantares (quest’ultimo definito “Poema en forma de canciones” e proposto in una trascrizione dello stesso Piana), lasciatici dal Joaquín Turina. Anche questo compositore spagnolo (vissuto all’inizio del ‘900) appartiene alla schiera della nuova scuola musicale spagnola, e sviluppò un linguaggio che si può definire romantico-impressionista, con elementi ritmici e melodici tipici del folclore spagnolo. Il “tema spagnolo” ricorre anche nella musica dello stesso Roberto Piana che proseguirà il concerto con quattro suoi brani perfettamente in linea con quanto ascoltato nella prima parte. I titoli sono: Homenaje a Joaquin Turina, La herencia romántica, El silencio de las noches de veranoe La gran carrera.

Ancora in programma due autori romantici che rappresentano l’apice del virtuosismo pianistico. Si tratta del ceco Ignaz Moscheles di cui Piana eseguirà Gems à la Paganini, ed, infine Franz Liszt del quale si potrà ascoltare Vallèe d’Obermann (dalle versioni di Horowitz e Volodos).

Ingresso libero.

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