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Roberto Desini (Sardegna 20Venti): «Non basta cambiare l’autista»

Candidato al Consiglio regionale nella lista di Tunis, ha cambiato schieramento. «Dico che ci vuole anche un cambio di tutti i passeggeri». Lo scontro con l’assessore Arru

Roberto Desini

Sassari. Roberto Desini, consigliere regionale uscente, è ricandidato nella lista Sardegna 20Venti all’Assemblea legislativa sarda alle elezioni di domenica prossima. Per lui non solo una cambio di partito – ha lasciato il Partito dei Sardi, non condividendo la scelta di Paolo Maninchedda di correre da solo – ma anche di coalizione. Desini e la lista Sardegna 20Venti sostengono Christian Solinas come candidato alla Presidenza della Regione.

La prima domanda è scontata: perché la ritroviamo nel centrodestra?
«Per un semplice motivo. In questi anni ho fatto delle battaglie importanti nella coalizione di centrosinistra e mi sono purtroppo reso conto che sono rimaste inascoltate. E siccome ancora di più mi sto rendendo conto che al di là delle appartenenze ideologiche e partitiche contano di più le persone, ecco perché ho deciso di ricandidarmi in una lista civica nel centrodestra: soprattutto in ambito sanitario non voglio avere niente a che fare con chi ricandida l’assessore Arru che tanti danni ha fatto in sanità».

Sardegna 20Venti è una lista che comprende soprattutto candidati che non sono legati ai partiti.
«È una lista civica completamente nuova e ha due elementi che la caratterizzano: comprende persone con nessuna pendenza penale e con molti candidati che vengono dagli enti locali. Basti pensare che su 60 candidati 14 sono sindaci in carica, poi abbiamo diversi vicesindaci, assessori e consiglieri comunali. Ecco il motivo per il quale ho deciso di andare con Sardegna 20Venti: è una collocazione politica di carattere civico nella quale mi riconosco appieno».

Lo scontro con l’assessore della Sanità Arru negli ultimi mesi è apparso feroce, molto duro. Perché?
«Il mio confronto-scontro con l’assessore Arru è stato molto duro e si è accentuato nel momento in cui dopo atteggiamenti e prese di posizione nel rispetto delle regole ho visto che queste ultime erano state sistematicamente disattese a discapito dei cittadini. E sono stati adottati provvedimenti, soprattutto per quanto riguarda il nord ovest della Sardegna che non potevano essere sottaciuti e contrastati. L’ultimo in ordine di tempo ma non per questo meno importante, anzi, tutt’altro, è stata la chiusura del Policlinico Sassarese. L’assessore Arru a seguito di mie interrogazioni e sollecitazioni per discutere del problema in Aula non si è minimamente degnato di rispondere e soprattutto ha preso delle decisioni che ritengo scellerate sia da un punto di vista occupazionale sia da un altro sanitario sia da un punto di vista sociale, perché la chiusura del Policlinico grida vendetta. Mi auguro che dopo il 24 febbraio potremo rimettere a posti tutti questi errori madornali che sono stati compiuti da questo assessore».

La sanità è in effetti il tema più sentito in questa campagna elettorale. Il candidato presidente del centrodestra Solinas ha già detto che il primo atto se vincerà le elezioni sarà smantellare l’Ats.
«È così, Christian Solinas lo ha detto e ribadito. Ha detto anche un’altra cosa, ancora più importante che condivido e sostengo con convinzione: al di là del numero delle aziende sanitarie, dobbiamo mettere avanti a tutto l’interesse dei cittadini e dei pazienti. Una sanità quindi che sia vicina alle esigenze dei cittadini, mettendo da parte gli aspetti ragionieristici ed essere molto più umani, cercando di venire incontro a chi sta soffrendo».

Parliamo di sport. In Sardegna ci sono importanti realtà che andrebbero sostenute meglio, anche economicamente. Secondo lei come si potrebbe intervenire, vista anche la sua esperienza in questo settore?
«Ho già detto al leader della lista Sardegna 20Venti Stefano Tunis che qualora dovessi avere l’opportunità di essere rieletto uno dei miei primi atti sarà quello di ripresentare la riforma in materia di sport che ho presentato nel giugno scorso e che per volontà di una parte politica, in particolare del Partito Democratico, non ha avuto il suo corso. Qualora questa dovesse essere approvata passeremmo dagli attuali otto milioni circa di euro destinati allo spor a 32 milioni annuali. Penso che con tutti questi danari potremo fare il bene e l’interesse dello sport e degli sportivi sardi».

Chi vincerà le elezioni? E perché Christian Solinas è un candidato presidente più convincente degli altri?
«Le elezioni le vinceremo sicuramente noi della coalizione di centrodestra sardista e autonomista. Solinas è un 42enne che ha già maturato esperienze importanti sia a livello di enti locali sia in Regione come assessore e consigliere, ed è attualmente senatore. Penso che i risultati della politica dei professori sia sotto gli occhi di tutti. Abbiamo necessità di persone che conoscano la politica. E Solinas ha tutti i requisiti per essere un ottimo presidente».

Perché votare Sardegna 20 Venti e il centrodestra?
«Perché in questa lista ci sono io! Battute a parte, il candidato presidente del centrosinistra Massimo Zedda dice tutt’altre storie, ma l’autobus loro è lo stesso, i passeggeri sono gli stessi, è cambiato solo l’autista. Io invece ritengo che bisogna cambiare l’autista e anche tutti i passeggeri».

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