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Ritornano le giostrine moderne nelle piazze del centro storico

La clamorosa protesta di Gianluca Pirinu, ripresa dalle testate regionali, ha trovato riscontro positivo in Consiglio comunale. Il suo tappeto elastico in piazza Castello

Pirinu
Gianluca Pirinu

Sassari. Il centro di Sassari riavrà uno spazio dedicato al jumping dei bambini. Gianluca Pirinu, il giostraio incatenato da alcuni giorni ad un lampione di piazza d’Italia, alla fine è riuscito, grazie alla sua protesta e al consenso che ha raccolto in città e anche in Consiglio comunale, a far fare marcia indietro all’Amministrazione comunale. Giovedì sera l’Assemblea Civica ha approvato all’unanimità una delibera di indirizzo rivolta alla Giunta, che adesso venerdì mattina si riunirà e approverà una apposita delibera che modifica quella adottata lo scorso 4 ottobre e che introduceva una differenziazione tra le giostrine classiche e quelle moderne. Per queste ultime, a cui andava ricondotto il tappeto elastico della giostrina del 28enne (lui è il gestore mentre il titolare della giostrina è il padre), non era più consentito di installarsi in una delle piazze storiche del centro cittadino.

Le proteste sollevate in questi giorni e le perplessità espresse dai consiglieri comunali non solo quindi di opposizione hanno portato l’Amministrazione ad una soluzione da applicare immediatamente per le imminenti festività: si ritorna per adesso al vecchio regolamento del 2016 e quindi le giostrine moderne potranno ritornare in piazza Castello e in piazza d’Italia. In realtà, per quest’ultima gli spazi (tre in tutto) sono già tutti occupati. Quindi la giostra di Gianluca Pirinu potrà essere installata in piazza Castello. A meno che uno degli attuali concessionari in piazza d’Italia non venga incontro a Pirinu e ceda il suo spazio trasferendosi in piazza Castello. Questo aspetto sarà comunque più chiaro solo venerdì con la nuova delibera di Giunta.

Giovedì sera una nota dello stesso sindaco Sanna precisa alcuni passaggi. Ecco il testo.

Il sindaco Nicola Sanna è intervenuto oggi, durante il Consiglio Comunale, a proposito dell’installazione delle singole attrazioni di spettacolo viaggiante in città durante il periodo natalizio. «Già a partire dal 2017 – ha spiegato – i giostrai erano stati informati dei cambiamenti che sarebbero diventati effettivi durante le festività 2018. L’impossibilità di installare i giochi nelle piazze monumentali del centro storico per coloro che non sono proprietari di giostre classiche non è, dunque, una novità».

«Il signor Pirinu – continua il primo cittadino – sapeva da tempo di non poter installare il suo gioco in piazza d’Italia e di avere altre alternative, ovvero la nuova piazza Mercato, piazzale Segni, piazza Aldo Moro, l’area del tappettino, piazza Sacro Cuore, via Camboni a Li Punti, piazza Dettori e piazza Moretti. Il signor Pirinu non ha cercato, nel periodo precedente alle festività natalizie, un dialogo con l’amministrazione che gli avrebbe permesso di valutare una possibile alternativa a piazza d’Italia».

«È chiaro che il clamore attorno al gesto di incatenarsi sia tanto forte e che l’opinione pubblica ne sia colpita. Ma l’amministrazione, che non è certo insensibile alle richieste della cittadinanza, resta coerente alle scelte fatte con la delibera del 4 ottobre 2018, con la quale ha stabilito non solo che fosse rispettato il contesto storico e architettonico delle piazze, ma anche che le attrazioni fossero dislocate in altre aree della città, differenziando così l’offerta per bambine e bambini di tutti i quartieri».

«Veniamo incontro alle richieste del signor Pirinu – dice in conclusione – tornando alla delibera di giunta del 2016, nella quale non si faceva distinzione tra le giostrine classiche e quelle moderne».

Lo stesso sindaco Sanna, nel suo intervento, seguito anche da un pubblico arrivato per sostenere la causa di Pirinu, ha spiegato che sarà lo stesso Consiglio comunale, prima in Commissione e poi in aula, a definire la differenza. Questo avverrà dopo la pausa natalizia. Adesso si ritorna a quanto consentito fino allo scorso anno.

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