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Ritornano i Grandi Interpreti della Musica

Al Teatro Verdi di Sassari Desirèe Rancatore, Mario Brunello, Uto Ughi, Bruno Canino e Ilya Gringolts

Mario Brunello

Sassari. Ritornano al Teatro Verdi di Sassari gli appuntamenti con la grande letteratura musicale con otto concerti da febbraio ad aprile dedicati alle star internazionali della musica classica. L’appuntamento imperdibile è con la stagione “I Grandi Interpreti della Musica” organizzata dalla Cooperativa Teatro e/o Musica con il sostegno di MIBACT, Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Comune di Sassari. Tra gli artisti più noti di questo cartellone 2020 di grandi stelle ci sono Uto Ughi, Bruno Canino, Mario Brunello, Ilya Gringolts, Desirèe Rancatore e l’Orchestra Vivaldi di Venezia. «In questo importante anniversario cogliamo l’occasione per fare il bilancio della stagioni passate – dice il direttore artistico Stefano Mancini – che sul repertorio della musica strumentale sono sempre riuscite a catalizzare l’attenzione di un pubblico numeroso proveniente da tutta l’isola. Abbiamo puntato sin dalla prima edizione ad aprire una finestra sul mondo che consentisse agli appassionati di musica classica della nostra isola di gustare un cartellone all’altezza delle più rinomate sale da concerto delle capitali europee. Con soddisfazione, notiamo ogni anno non solo una crescita del nostro pubblico ma anche una credibilità acquisita negli anni dalla stagione. A conferma di questo il fatto che tutti gli artisti contattati accettano subito con piacere di esibirsi a Sassari e alcuni di loro ritornano. Come accade quest’anno con il violinista Uto Ughi “padrino” della prima edizione de “I grandi Interpreti nel 2010. Dal punto di vista artistico le scelte che quest’anno abbiamo operato, si sono focalizzate sui programmi e sul repertorio della grande letteratura musicale con un’attenzione particolare al repertorio di Beethoven nell’anniversario dei 250 anni dalla nascita del musicista».

Ad inaugurare la stagione sabato 8 febbraio sarà un duo d’eccezione composto da Uto Ughi e Bruno Canino che proporranno al pubblico un raffinato programma con musiche di Mozart, Tartini e Beethoven. Uto Ughi alfiere della musica in tutto il mondo è considerato uno dei più grandi interpreti del nostro tempo ed annoverato tra i più autorevoli rappresentanti della scuola violinistica italiana. Ughi debuttò soli sette anni al Teatro Lirico di Milano imponendosi subito all’attenzione della critica e del pubblico come uno straordinario talento. Il suo infinito curriculum racconta una prolifica attività concertistica sia in Italia che all’estero arricchita nel tempo da numerose attività culturali e filantropiche. Ha dato vita a diversi festival e rassegne musicali, tra cui “Omaggio a Venezia” (1976), finalizzato alla raccolta di fondi per il restauro dei monumenti della città e “Omaggio a Roma” (1999-2002), per la diffusione del patrimonio musicale. Ughi suonerà uno dei suoi preziosi violini: un Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei Guarneri esistenti, ed uno Stradivari del 1701 denominato Kreutzer appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven dedicò la famosa Sonata. In questa serata speciale salirà sul palco del Verdi un altro grande personaggio della musica italiana: il pianista Bruno Canino ha al suo attivo un’importante carriera di concertista e camerista in tutto il mondo.

Sul palco del Verdi venerdì 14 febbraio anche Il pianista franco-canadese Louis Lortie acclamato in Europa, Asia e Stati Uniti soprattutto per la ricerca di un’originalità interpretativa figlia di un ampio repertorio. Il Times, descrivendo il suo stile come «puro e immaginativo» riconosce in Louis Lortie «una combinazione di spontaneità e maturità che solo i grandi pianisti hanno». Famoso per le sue interpretazioni di Beethoven, l’artista ha eseguito l’integrale delle sonate per pianoforte in importanti teatri tra cui la Filarmonica di Berlino in questa occasione Die Welt ha definito la sua esibizione «il miglior Beethoven dai tempi di Wilhelm Kempff».

Grande attesa anche per il concerto di Mario Brunello (venerdì 21 febbraio) uno dei più apprezzati violoncellisti italiani della sua generazione, ad oggi ancora l’unico musicista italiano ad aver vinto il prestigioso concorso Chaikowsky di Mosca. Brunello si è imposto sulla scena internazionale suonando con i direttori più illustri e le orchestre più prestigiose e collaborando con solisti di livello straordinario. Inventore del Festival “I suoni delle Dolomiti” che ha portato la grande musica in alta quota, l’artista di Castelfranco Veneto suonerà nel concerto sassarese il violoncello piccolo strumento che dal seicento fino a metà del settecento era famosissimo e comprendeva varie misure. Usato esclusivamente da Bach in alcune cantate, nel registro tenore-basso con una nota in più rispetto alle quattro corde tradizionali, svolgeva il ruolo del controtenore. Accompagnato dal cembalo di Riccardo Doni e dall’Orchestra dell’Accademia dell’Annunciata eseguirà musiche di Tartini, Vivaldi e Respighi.

Desiré Rancatore

Una serata dedicata a tutti i melomani quella di venerdì 28 febbraio con il recital della cantante palermitana Desirèe Rancatore che eseguirà arie tratte da opere di Rossini, Verdi, Mascagni Bellini e Donizetti. Riconosciuta a livello internazionale per il virtuosismo del canto basato su una solida tecnica Rancatore è tra le voci più interessanti della sua generazione e vanta una brillante carriera che l’ha vista protagonista nei più importanti teatri con direttori quali Myung-Whun Chung, James Conlon, Lorin Maazel e Riccardo Muti.

Sarà al Verdi venerdì 13 marzo un altro grande interprete il violinista Pavel Berman che oltre ad esibirsi come solista dirigerà l’orchestra Antonio Vivaldi di Venezia. Spesso ospite di prestigiose sale come la Carnegie Hall di New York, Bunka Kaikan di Tokyo, Teatro alla Scala di Milano, Pavel Berman ha fondato ed è diventato direttore musicale della Kaunas Symphony Orchestra.

Autentico Tris d’assi lunedì 23 marzo per il pubblico sassarese che potrà gustare l’esibizione dell’ensemble Nuovo Trio Italiano formato da Alessandro Milani al violino, Luca Ranieri alla viola e Pierpaolo Toso al violoncello. I musicisti, tutti e tre prime parti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, suonano insieme in trio dal 2004. Invitati dalle più prestigiose istituzioni concertistiche italiane e straniere, hanno al loro attivo numerosi concerti con prime esecuzioni assolute e collaborazioni con artisti di fama internazionale. Recentemente hanno inciso l’integrale dei Trii di Beethoven per Brilliant Classic e per il mensile Amadeus.

Immancabile l’appuntamento con il tradizionale concerto dedicato ai giovani talenti sardi con i migliori allievi dei due conservatori sardi di Sassari e Cagliari. Una vetrina artistica importante e ogni anno attesa dal pubblico che offrirà venerdì 27 marzo ai musicisti sardi l’occasione per esibirsi in un cartellone di affermati e acclamati artisti internazionali.

Tutti i concerti avranno inizio alle 21.

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