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Ritorna il Figulinas Festival

Edizione speciale per i trenta anni. La data più importante il 13 agosto a Florinas. Tour a Budoni, Castelsardo e Sorgono con gruppi da Sardegna, Cile, Colombia, Corea del Sud e Ucraina

Florinas. Il ricordo torna emozionato al passato e lo sguardo punta dritto verso il futuro: è questa l’atmosfera che avvolge il Festival Folk “Figulinas”, pronto a festeggiare con musica e balli da tutto il mondo i suoi primi trent’anni di vita. L’appuntamento clou è martedì 13 agosto dalle 22 all’Anfiteatro comunale di Florinas, il paese dove il festival organizzato dal Gruppo Folk Figulinas insieme all’amministrazione comunale è nato e dove anche quest’anno si prepara a conquistare migliaia di spettatori – abitanti del posto, stranieri, o emigrati di ritorno per le vacanze – che estate dopo estate partecipano a uno degli eventi più amati del periodo di Ferragosto. Anche quest’anno Figulinas non rinuncia al tour che lo contraddistingue ormai da varie edizioni, e quindi domenica 12 partirà da Budoni, per poi spostarsi mercoledì 14 a Castelsardo e giovedì 15 a Sorgono. In tutte le date, insieme al Gruppo Folk Figulinas, coadiuvato come di consueto dal direttore artistico del festival Ottavio Nieddu, ci saranno anche i “Balladores” di Ollolai, il gruppo “Santu Jacu” e il Tenore “Osana” di Orosei, il gruppo folk “Santu Sidore” e i Tenores “Nunnale” di Orune, e quattro formazioni artistiche internazionali: il Ballet Folclórico Municipal “Rancagua” dal Cile, la Compania Internazionale de danza “Paipa” dalla Colombia, la Society for Korean Dance Education dalla Corea del Sud e il Folk Dance Ensemble “Galychyna” dall’Ucraina.

Il Figulinas Festival, il festival del folklore internazionale organizzato dal Gruppo Folk Figulinas e dall’Amministrazione Comunale di Florinas, è stato presentato questa mattina dal sindaco Enrico Lobino, dal presidente del Gruppo Folk, Sandro Chessa, e dal direttore artistico Ottavio Nieddu.

Figulinas Festival ha il patrocinio della Regione Sardegna, che l’ha annoverata tra i grandi eventi di interesse regionale, ed è l’unico sull’isola a far parte del circuito del C.I.O.F.F., l’organizzazione partner dell’Unesco che regolamenta i festival folklorici di più di 95 Paesi nel mondo, promuove la diffusione della cultura tradizionale, la pace e l’uguaglianza tra i popoli. Principi di amicizia e solidarietà valorizzati dall’intero paese di Florinas, che tutte le estati ospita, per l’intera durata del festival, tantissimi giovani provenienti da tutto il mondo e ne favorisce gli scambi, l’amicizia e la collaborazione con i coetanei sardi, oltre a promuovere la conoscenza internazionale delle bellezze del territorio attraverso una serie di visite guidate.

«Ancora non mi sembra vero, eppure è così, che nel lontano 1989, quasi per gioco nasceva l’idea di voler organizzare una rassegna del folklore. Erano passati solo due anni dalla nascita del nostro gruppo, ma sentivamo l’esigenza di essere protagonisti in una manifestazione tutta nostra. È stato subito un successo», ricorda emozionato e felice Sandro Chessa, presidente del Gruppo Folk “Figulinas” e voce che ne accompagna col canto le esibizioni sui palchi, non solo della Sardegna ma di tutto il mondo. In tre decenni, infatti, il gruppo florinese ha partecipato ai festival folk più importanti che gravitano nel circuito del Cioff, e ha già pronte le valigie per rappresentare l’Italia in Russia nel mese di settembre. Intanto, però, è il momento di festeggiare i trent’anni di Figulinas Festival, e come dice il direttore artistico Ottavio Nieddu, «Florinas diventerà ancora una volta un’antica Agorà greca dove gli uomini e le donne del mondo si incontrano e si raccontano attraverso il proprio patrimonio etnografico, linguistico, culturale, musicale e coreutico». Anche il sindaco di Florinas, Enrico Lobino, sottolinea «l’importanza per la nostra comunità di un evento che, nonostante il passare del tempo, continua a mantenere uno spirito giovane ed è uno degli eventi più attesi dell’estate isolana».

I GRUPPI INTERNAZIONALI. Quest’anno gli ospiti internazionali sono quattro e arrivano dall’America Latina, dalla Corea del Sud e dall’Ucraina. Il Ballet Folclórico Municipal “Rancagua” (Cile), composto da 35 membri, propone uno spettacolo che rappresenta le diverse e molteplici tradizioni popolari cilene, incluse quelle dell’isola di Rapa Nui. Dal Sud America arriva anche la Compania Internazionale de danza “Paipa” (Colombia), nata nel 2014 con finalità non solo artistiche, ma anche sociali ed educative. Il fascino dell’oriente arriva insieme alle danze tradizionali della Society for Korean Dance Education (Corea del Sud), mentre il Folk Dance Ensemble “Galychyna” (Ucraina) si esibisce in un repertorio di danze vivaci e movmentate, con cmposizioni vocali e coreografiche delle regioni più occidentali dell’Ucraina.

I GRUPPI SARDI. Figulinas è anche una vetrina per i gruppi sardi, sempre molto apprezzati dal pubblico locale e dai tanti turisti che anno dopo anno si danno appuntamento a Florinas. Il Gruppo Folk Figulinas, che organizza il festival, è nato nel 1987 e ha un repertorio di danze tradizionali come “su ballu tundu fiolinesu”; “su dillu cantadu”, caratteristico della mietitura; “sa logudoresa seria”, caratterizzata dal passo vibrato dei ballerini accompagnato dall’organetto. Da Ollolai arriva il Gruppo Folk “Balladores”, virtuoso nei passi di “su ballu tundu e indassa”, “su ballittu” e “su passu torrau”. Orosei è rappresentato dal Gruppo “Santu Jacu” che propone, tra altre danze, anche quella particolarmente elaborata intitolata “su turturinu”, e si fa accompagnare sul palco dal Tenore “Osana”, che oltre ad esibirsi nei canti tradizionali è da anni aperto a interessanti contaminazioni, non ultima quella col rock. A Figulinas sarà presente anche Orune, con il Gruppo folk “Santu Sidore”, impegnato in un lavoro di ricerca delle tradizioni che ha prodotto anche un interessante documento discografico intitolato “S’Emigrante”, e dai Tenores “Nunnale”, che nel modo di cantare rspecchia in pieno la tradizione a s’orunessa, attingendo spesso dal patrimonio poetico locale e dai grandi classici della poesia sarda.

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