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Rischi ambientali nelle Bocche di Bonifacio

La Camera di Commercio di Sassari ha attivato un tavolo tecnico e anche una richiesta ai ministeri di Infrastrutture e Ambiente. Incontro con la parlamentare Paola Deiana

IncontroCamcomDeiana

Sassari. La Camera di Commercio di Sassari, raccogliendo le istanze delle associazioni di categoria del territorio ha avviato dapprima un tavolo tecnico e in seguito una richiesta, esplicita, ai ministeri competenti – Infrastrutture e Ambiente- perché le Bocche di Bonifacio sono un patrimonio ambientale irriproducibile e come tale va tutelato. Le rotte delle oltre 3mila navi che ogni anno lo solcano, spesso rischiando collisioni e sversamenti, costituiscono un pericolo troppo grande per non individuare le giuste precauzioni.

Ora un altro passo in avanti, con l’incontro che nella sede dell’ente camerale sassarese ha portato ad un primo e importante risultato: segnalare alla parlamentare algherese Paola Deiana uno stato di cose sul quale è necessario intervenire al più presto e avviare un iter operativo. Per una situazione che merita attenzione e correttivi da individuare al più presto e che deve contare sulla collaborazione di tutti. «Siamo a conoscenza di quanto sta accadendo sia io che il mio collega gallurese Nardo Marino – ha detto la deputata pentastellata – e siamo convinti che sia necessario, e in questo senso ci adopereremo, per trovare le soluzioni più idonee e risolvere il problema. Questo primo incontro è servito per approfondire meglio le problematiche che devono e possono trovare una soluzione. Soprattutto in tempi brevi».

Uno staff congiunto analizzerà, infatti, tutte le variabili e le vie percorribili per eliminare ogni rischio ambientale dalle Bocche nelle quali transitano oltre tremila navi, molte delle quali di grande cabotaggio, ogni anno.

«È ora di trovare un punto d’incontro, posto che tutti abbiano a cuore i destini e l’eliminazione di organi tipo di rischio ambientale per le Bocche di Bonifacio – commenta il delegato camerale per la nautica, Italo Senes – e questo è un ottimo punto di partenza. Abbiamo ancora della strada da percorrere, ma i presupposti in termini di propositività da parte dei soggetti chiamati a collaborare sono davvero ottimi. Dobbiamo continuare così».

Soprattutto se le criticità che sono state evidenziate potranno essere superate grazie disponibilità di tutti i presenti all’incontro insieme all’onorevole Deiana e al delegato camerale Senes: Pietro Esposito, segretario generale dell’ente camerale, Benedetto Fois Cna Gallura (che per primo ha sollevato il problema in sede camerale), Francesco Bandiera di Fedepiloti, Fabrizio Fonnesu, presidente del Parco della Maddalena, Silvia Garnero e Daniela D’Amico delle capitanerie di Porto Torres e La Maddalena, Giovanni Pruneddu, consulente della deputata Deiana, e Michele Pinto Comenale, docente universitario di Diritto della navigazione.

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