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Ricordare i caduti nelle missioni internazionali per la pace

È stata celebrata anche a Sassari la giornata in onore di militari e civili italiani che hanno perso la vita in diversi paesi

Sassari. Ricorre il 12 novembre la “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”.

Istituita per celebrare la memoria dei militari e dei civili italiani che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere in diversi paesi del mondo nelle missioni all’estero a sostegno della pace e della sicurezza internazionale, quella del 12 novembre è la data che coincide con il 18° anniversario della strage di Nassiriya, l’attentato terroristico perpetrato in Iraq ai danni del contingente italiano su base Brigata “Sassari” durante l’operazione “Antica Babilonia”, in cui persero la vita 5 soldati dell’Esercito (tra i quali il capitano Massimo Ficuciello e il maresciallo capo Silvio Olla, entrambi della Brigata “Sassari”), 12 carabinieri, 2 connazionali civili e 9 iracheni.

A Sassari la ricorrenza è stata celebrata presso il largo Paul Harris, alle porte della città, dove un picchetto d’onore della Brigata “Sassari” e del Comando provinciale dei carabinieri ha reso gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento, benedetta da padre Piero Pigozzi, seguita dalle note de “Il silenzio”, eseguite da un trombettiere del 3° reggimento bersaglieri della Brigata.

La cerimonia, promossa dal Rotary Club Sassari Nord (presidente Gianni Simula) insieme al Rotary Club Sassari (presidente Filippo Bassu) e al Rotary Club Sassari Silki (presidente Salvatore Foddai), ha visto la partecipazione del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, del comandante della Brigata “Sassari”, generale Giuseppe Bossa, del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Dionisio De Masi, del comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Stefano Rebechesu, del comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, capitano di fregata Gabriele Peschiulli, del comandante della Polizia locale Gianni Serra e del prefetto del Rotary Club Sassari Nord Luigi Esposito.

Alla solenne cerimonia era presente anche l’ex “sassarino” Gian Marco Carboni, medico chirurgo e medaglia d’argento al valor militare, che in quel drammatico 12 novembre del 2003 strappò alla morte un carabiniere rimasto coinvolto nell’attentato.

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