EvidenzaSpettacoli

Riapre il Conservatorio Canepa per esami e sessioni di laurea

Il presidente Iai firma un decreto per la sicurezza sanitaria della sede. Le linee guida offrono un modello per la regolamentazione delle riaperture al pubblico

Sassari. Il Conservatorio Canepa di Sassari vista la necessità di garantire lo svolgimento di alcuni esami di profitto e sessioni di laurea a partire dal 13 giugno scorso ha riavviato l’operatività parziale della sede di piazza Cappuccini. All’interno del Canepa sono ora fruibili gli spazi comuni, chiusi e all’aperto, e i locali igienico-sanitari, sono accessibili e utilizzabili inoltre per lo svolgimento degli esami le Sale Sassu e Guarino e le aule 1 e 4.

In previsione della riapertura, il Cda del Conservatorio, aveva individuato lo scorso maggio un gruppo di lavoro che ha predisposto delle linee e direttive utili alla redazione di un regolamento sulla funzionalità della sede e sulla sicurezza sanitaria negli ambienti di lavoro nel contesto delle misure di protezione e contrasto all’epidemia Covid-19. Le direttive sono ora contenute nel decreto del 12 giugno firmato dal presidente del Conservatorio Ivano Iai e pubblicato sul sito del Canepa http://www.conservatorio.sassari.it/decreto-presidenziale-n-192020/. Le linee guida offrono, in ambito generale, un efficace modello per la regolamentazione della riapertura al pubblico delle sedi didattiche e istituzionali della pubblica amministrazione.

Ivano Iai

«Credo sia importante – dice il presidente Ivano Iai – per gli studenti, i docenti e il personale del Conservatorio poter far riferimento, in questa fase di ripresa così delicata, ad una normativa che indichi le cautele da osservare per l’accesso e la permanenza nella sede conservatoriale, al momento limitati allo svolgimento degli esami e alle esercitazioni degli studenti che debbono sostenerli. Auspico il rispetto spontaneo e condiviso delle regole di comportamento, tanto negli ambienti chiusi quanto in quelli aperti del Conservatorio. Credo anche che il regolamento possa essere un punto di riferimento non solo per chi avrà necessità di frequentare il Canepa ma in via generale le varie strutture pubbliche: didattiche e istituzionali che si avviano alla fase di riapertura. Tengo particolarmente – dice il presidente Iai – ad una regola: il divieto di forme saluto che inducano o implichino il contatto fisico e trasgrediscano l’obbligo del distanziamento a meno di un metro. Invito, perciò, chiunque a uniformarvisi, evitando negli ambienti del Conservatorio gesti quali l’accostamento adesivo dei gomiti e dei piedi che, oltre a non essere consentiti, sono ineleganti e non sicuri. Il suggerimento è quello di scambiarsi reciprocamente il saluto con lo sguardo e con un movimento a distanza delle mani». Sulla modalità di saluto si sofferma in particolare l’art 2 del decreto: «A chiunque frequenti la sede del Conservatorio – si legge – in ogni suo spazio, anche all’aperto, è fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di non meno di un metro, di usare un tono della voce pacato e di evitare gesti convenzionali di saluto che inducano o stimolino il contatto fisico. Vi è divieto inderogabile, in particolare, dello scambio di gesti che implicando il contatto fisico tra persone, ancorché esclusivo del tatto manuale, contravvengano all’obbligo del distanziamento sociale, come l’avvicinamento adesivo dei gomiti o dei piedi ovvero di strumenti o altri oggetti detenuti a qualsiasi titolo».

È questa la prima volta che la pubblica amministrazione sancisce con una normativa apposita la corretta modalità di saluto da applicare in contrasto all’epidemia Covid 19. Il saluto che si è diffuso nel post quarantena, sostitutivo della stretta di mano, che si basa sul tocco del gomito o dei piedi è in chiara contraddizione con le previsioni normative (v. DPCM 17.5.2020, art. 1) sul distanziamento fisico.

Già nei mesi scorsi il Canepa era stato protagonista di un’iniziativa di successo che aveva portato all’attenzione dei media nazionali e dei social il progetto “Salutiamoci Bene” una nuova modalità di saluto il “saluto del porcospino” che, in mancanza del contatto fisico, si affida allo sguardo e alla gestualità. Promosso da alcuni studenti della Luiss Guido Carli, lo studio basato sulle neuroscienze, ha coinvolto gli studenti del Canepa e di altri 5 atenei italiani coordinati da Angelo Monoriti, avvocato e docente di negoziazione alla Luiss, ideatore e promotore dell’iniziativa, e da Maria Rita Parsi, psicopedagogista e psicoterapeuta, presidente della Fondazione Movimento Bambino onlus.

Tags

Articoli collegati

Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: