CronacaEvidenza

Puigdemont rimesso in libertà, il 4 ottobre l’udienza in Corte d’Appello

Si dovrà decidere se accogliere la richiesta della magistratura spagnola di poterlo processare. Intanto può lasciare l’isola

Puigdemont esce dal carcere di Bancali

Sassari. «En llibertat! La decisió del TGUE és claríssima, i avui s’ha vist fins i tot la posició de la fiscalia, però Espanya no perd mai l’oportunitat de fer el ridícul (traduzione: La Spagna non perde occasione per mostrarsi ridicola!)». Con queste parole su Twitter il parlamentare europeo ed ex presidente della Generalitat Carles Puigdemont ha commentato venerdì pomeriggio la decisione della Corte d’Appello di Sassari di rimetterlo in libertà, dopo averne convalidato l’arresto da parte della polizia di frontiera giovedì sera all’aeroporto di Alghero. Il leader di JxCat (Uniti per la Catalogna, partito di centrodestra), contrariamente a quanto comunicato inizialmente, non dovrà rimanere a disposizione dell’autorità giudiziaria con l’obbligo di non lasciare l’isola e l’Italia in attesa dell’udienza convocata il prossimo 4 ottobre per decidere sulla richiesta del Tribunale Supremo spagnolo. Madrid ha infatti ribadito anche nelle ultime ore che il mandato di cattura europeo è tuttora valido ed efficace, mentre lo scorso 30 luglio il Tribunale Generale europeo aveva confermato la revoca dell’immunità parlamentare, come disposto in marzo dall’assemblea di Strasburgo, perché «non vi è motivo di ritenere che le autorità giudiziarie belghe o le autorità di un altro Stato membro possano eseguire i mandati d’arresto europei emessi nei confronti dei deputati e consegnarli alle autorità spagnole». Un punto sul quale invece la corte sassarese vuole fare chiarezza. Puigdemont ha ancora l’immunità? Il mandato di cattura europeo è ancora in vigore? Passaggi che vanno chiariti. Sta di fatto che quando giovedì pomeriggio gli agenti della polizia di frontiera hanno letto sul terminale che su un passeggero in arrivo ad Alghero pendeva un ordine di cattura europeo non hanno potuto fare altro che arrestarlo. Un’azione che lo stesso Puigdemont non ha criticato, comprendendo che il personale dell’aeroporto sardo non poteva comportarsi diversamente. Al contrario, appena uscito dal carcere di Bancali, accompagnato dal presidente della Regione Christian Solinas, dal presidente del Consiglio regionale Michele Pais e dalla presidente del Parlament catalano Laura Borràs, e accolto dagli applausi di una delegazione di indipendentisti sardi, anche lei di JxCat, ha potuto così attaccare la giustizia spagnola.

L’europarlamentare catalano, come detto, non ha l’obbligo di rimanere in Sardegna o in Italia, come detto in un primo momento. L’avvocato Agostinangelo Marras ha infatti precisato che non è stata disposta nessuna misura cautelare. E se il 4 ottobre l’ex president non sarà a Sassari? Il procedimento semplicemente non potrà andare avanti.

Puigdemont, accusato dei reati di sedizione e ribellione per aver organizzato da presidente della Generalitat il referendum illegale (non previsto dall’ordinamento dello Stato spagnolo) del 1 ottobre 2017 (vinto per il 90 per cento dagli indipendentisti ma con una partecipazione al voto del 43 per cento degli aventi diritto), è ad Alghero per partecipare alle giornate dedicate alla cultura catalana, promosse dall’associazione Adifolk insieme alle autorità locali.

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