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Province, audizione dell’assessore Sanna in commissione Riforme

Il presidente Saiu: «Attendo di leggere le motivazioni ma sembra un’impugnazione fondata su ragioni politiche e non tecniche»

Cagliari. La decisione del Governo di impugnare la Legge regionale 7 “Riforma dell’assetto territoriale della Regione. Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2016, alla legge regionale n. 9 del 2006 in materia di demanio marittimo e disposizioni urgenti in materia di svolgimento delle elezioni comunali” sarà il primo punto all’ordine del giorno della seduta della commissione Autonomia e Riforme, presieduta da Pierluigi Saiu (Lega), che mercoledì, 16 giugno, alle 10,30, sentirà in audizione l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna.

«Attendo di leggere cosa ci sarà scritto nel ricorso, per conoscere le argomentazioni nel dettaglio – ha affermato il presidente Saiu –. Dalle notizie di stampa, tuttavia, le ragioni dell’impugnazione sembra che attengano più che a problemi tecnici a questioni di natura politica. Sembra che venga messa in discussione la competenza della Regione nell’organizzazione del sistema delle autonomie locali e questo, ovviamente, non è accettabile. Si tratta, infatti – ha continuato Saiu – di una nostra prerogativa e non può essere cancellata. Trovo che siano pericolose le valutazioni che misurano l’esercizio della nostra autonomia rispetto alla popolazione. Se valesse infatti il principio che tutto deve essere rapportato al numero di abitanti, allora ad essere messi in discussione sarebbero anche i servizi essenziali, la nostra autonomia e perfino il fatto di aver diritto ad essere una regione. Per capire la pericolosità di questo ragionamento basterebbe pensare appunto ai servizi essenziali. Qualcuno infatti potrebbe dire, per esempio, che più di 30 ospedali sono troppi per 1.600.000 abitanti». Il presidente della Commissione Saiu ha poi aggiunto: «Considerare inoltre il numero di leggi impugnate una misura della qualità legislativa è un altro grave errore. Se vogliamo essere sicuri che le leggi del Consiglio regionale non vengano impugnate non abbiamo che due strade: non farne per niente oppure limitarci a ricopiare le leggi statali. Così, forse, eviteremo il conflitto con il Governo, rinunciando però alla nostra autonomia. Il tema che si ripropone anche oggi – ha concluso Saiu – rispetto all’impugnazione della legge del Consiglio regionale sul riordino del sistema delle autonomie locali, è proprio questo: il rapporto tra autonomia speciale e governi centrali. E la nostra specialità va difesa».

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